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Tailor made: personalità e innovazione

Il servizio Tailor Made dà forma alla creatività, all’estro e a nuove esigenze di funzionalitá di progettisti ed architetti, grazie ad un processo produttivo estremamente flessibile, unico al mondo.

Seves glassblock raccoglie le sfide che apparentemente sembrano “impossibili” per trasformarle in progetti innovativi e reali.

Questo è possibile grazie ad un solido know-how produttivo che consente di adattare la produzione alle più diverse richieste. Dialogare e creare soluzioni su misura per i professionisti diviene oggi una delle attività principali di Seves glassblock, che si pone cosi come interlocutrice attiva nell’iter di progetto e crea prodotti che rispondono a specifiche richieste estetiche, funzionali e costruttive.
Se sei un professionista della progettazione, puoi finalmente firmare il tuo mattone di vetro, dando forma alla tua creatività.

Il nuovo servizio servizio Tailor Made ti permette di creare un mattone di vetro personalizzato per il tuo progetto. Hai a disposizione "nove mosse", nove diverse variabili con cui giocare per rendere la tua creazione unica, come hanno fatto alcuni dei piú grandi architetti contemporanei. Puoi partire da un mattone di vetro a catalogo cambiandone il colore o la finitura, oppure puoi creare un mattone completamente originale, intervenendo anche sulla forma, la dimensione e su tutte le variabili costruttive. Clicca su una delle nove "mosse" per scoprire come puoi personalizzare il tuo mattone di vetro.

FORMA

Elemento costitutivo di strutture e pareti dalla geometria differente, il mattone di vetro è sempre stato identificato da una forma propria semplice ed essenziale: un parallelepipedo declinato secondo moduli di dimensione predefinita.

Esperienza e know how produttivi, frutto della specializzazione e dell’attività di ricerca e sviluppo, hanno consentito a Seves di oltrepassare questo limite fino a ieri concettualmente invalicabile.

Oggi Seves è in grado, grazie ad una equipe di tecnici specializzata, di studiare soluzioni lavorando su modifiche relative alla linea di produzione, di cui lo stampo rappresenta l’attrezzatura più importante.

Come accade per il blocco speciale ideato dallo Studio Moneo Brock per le Terme di Tiberio, dove la sezione per la prima volta si è scostata dal classico parallelepipedo per diventare trapezoidale, grazie all’inclinazione di 5 gradi delle facce, favorendo così il naturale fluire dell’acqua.

O come nel caso del mattone di vetro Doric, che per la prima volta vede nascere, su una delle due facce, il decoro a sbalzo dall’effetto scultoreo: un susseguirsi di linee parallele in rilievo, ad evocare il motivo della colonna dorica.

Queste esperienze hanno fatto intravedere nuove possibilità di caratterizzazione del prodotto, dove la forma può essere modificata non solo nella sua geometria, ma anche nella propria tridimensionalità tattile e massa vetrosa.

DIMENSIONE

Da sempre la dimensione del mattone di vetro è stata associata a misure standard 19x19cm, talvolta 24x24cm e 30x30cm, e ad uno spessore variabile tra gli 8 e i 10 cm.

Seves ha superato il concetto di "dimensione standard" e sviluppato quello di "dimensione personalizzata", intervenendo sul processo produttivo tradizionalmente caratterizzato da forte rigidità.

Questo permette al progettista di creare il proprio mattone di vetro, di intervenire sulla chimica, sulla fisica, sulla misura del prodotto, senza trascurare né il proprio linguaggio espressivo né contesto di applicazione.

Così sono nati mattoni di vetro come quelli progettati in collaborazione con Renzo Piano per la Maison Hermès a Tokyo, ora "perle" della "Ginza Collection" disponibili nella linea Design.

Mattoni di vetro concepiti per lo sviluppo della modularità nelle applicazioni caratterizzate da ampie superfici continue, dove la dimensione, in sintonia con la filosofia progettuale, assicura il risultato spettacolare ed armonioso.

COLORE

Elemento essenziale del linguaggio dell’architettura, il colore entra nel mondo del mattone di vetro per merito di Seves, che negli anni 90 realizza i primi vetri colorati.

Seves intraprende il percorso che va dall’introduzione delle tonalità pastello, ottenute aggiungendo nella massa del vetro fusa dei cristalli dai pigmenti denominati "fritte", ai più recenti colori vivi e brillanti della "Mendini Collection", vero e proprio trionfo di policromia creativa, dovuti alla seconda lavorazione da un "hand-made" dalle infinite tonalità.

L’azienda si è spinta a cercare e trovare nuove soluzioni e nuove cromie per dare a chi progetta colori differenti non solo nella tonalità, ma anche negli effetti, quelli ottenibili dalla verniciatura dei bordi e dalla satinatura delle facce.

Questo approccio facilita la risposta alla richiesta di colori specifici, come il blu voluto da Hansjörg Göritz per il vetro impiegato nella Stazione di Hannover, lo stesso blu del logo delle Ferrovie dello Stato tedesche, o come il verde preteso dallo studio di architettura Schulze und Pampus per il nuovo centro logistico della birra Beck’s.

DISEGNO VETRO

Assoluta trasparenza, giochi di luce, forme che si scompongono e si ricompongono attraverso l’ondulazione del vetro, e creano un suggestivo effetto di movimento. Sono solo alcune delle magie che si possono avere cambiando il disegno vetro di un mattone, provocando ambienti ed atmosfere sempre diverse.

La tecnologia e la specificità del processo produttivo permettono di personalizzare anche questa caratteristica intima del mattone, impressa durante la fase di pressatura del magma vetroso: il suo spessore.

Il disegno può realizzarsi sia all’interno che all’esterno, lasciando la superficie esterna perfettamente liscia, oppure modulata a rilievo, vedi il mattone di vetro disegnato da Piano per la Maison Hermès a Tokyo o il blocco Doric ideato da Moneo per la biblioteca dei Gesuiti Deusto a Bilbao.

Su ciascuna faccia del mattone è possibile riprodurre disegni vetro diversi come, ad esempio, nei blocchi utilizzati dallo Studio Sartogo per il nuovo complesso parrocchiale Santo Volto di Gesù a Roma. Qui si è creato un nuovo mattone di vetro con due faccie accoppiate, una liscia l’altra bugnata, per diffondere di luce soffusa l’interno e, al tempo stesso, provvedere l’intimità e la riservatezza necessarie all’ambiente religioso.

Ma i disegni vetro sono infiniti, come infiniti sono gli effetti: suggestivi segni identificativi, stilemi, loghi, geometrie che determinino specifiche direzioni al flusso luminoso.

MODULARITÀ

Già oltre due millenni fa la scuola atomista sosteneva che l’universo è costituito da combinazioni di piccole particelle indivisibili chiamate atomi. Ancora oggi la modularità è un principio affascinante capace di permeare l’architettura contemporanea.

La modularità è la possibilità di combinare ripetutamente elementi indivisibili, messi in relazione tra di loro, ed è in questa ottica che si propone il mattone di vetro, come unità primaria dalla quale sviluppare il progetto architettonico. Come elementi di base Seves propone blocchi di vetro quadrati, rettangolari, di dimensioni diverse che possono combinarsi giocando con l’armonia delle proporzioni.

Quando si desideri portare all’estremo la continuità del vetro, e mantenere le sue proprietà e la sua identità modulare, vanno usati i blocchi terminali lineari, curvi e angolari. Le possibilità a livello compositivo di questi moduli sono infinite se si considerino la disponibilità di Seves ad accogliere gli stimoli provenienti dalla creatività, a realizzare nuovi blocchi di vetro.

La modularità è connessione di elementi non soltanto in funzione delle dimensioni, ma anche in relazione alle caratteristiche del mattone, la forma, il colore, il disegno vetro, lasciando a chi progetta di scegliere il proprio criterio, essendo l’immaginazione l’unico vero limite.

FINITURA

La finitura è l’ultima lavorazione che viene fatta su ciascun blocco. Vera e propria pelle del mattone di vetro.

La satinatura, già sperimentata con successo dall’industria vetraria in tanti settori, consente di modulare e diffondere la luce con diversa intensità in relazione al disegno, al colore, al fatto che sia applicata su uno o entrambi i lati. L’effetto è sempre fine ed elegante, e la superficie del vetro appare simile alla seta.

Impiegando apposite maschere è poi possibile riprodurre con la satinatura, in negativo o in positivo, su uno o due lati, simboli, marchi ed immagini stilizzate che possono diventare elementi decorativi o identificativi, ad esempio il mattone di vetro creato da Seves su richiesta dell’architetto Daniel Tai per la "Buddha Lecture Room", biblioteca religiosa progettata a Taichung (Taiwan). Un mattone di vetro in grado di attenuare la luce diretta del sole e proiettare allo stesso tempo magiche figure nello spazio - una miriade di piccoli Buddha concentrati in preghiera.

Cambiando, invece, il tipo di vernice sulla faccia del mattone, si possono conseguire effetti ottici e cromatici sorprendenti. Mattoni di vetro con vernice metallizzata, che grazie all’effetto di specchio, riducono la percezione dello spessore del singolo elemento, e conferiscono una maggiore brillantezza, trasparenza e leggerezza al vetro.

Sia la verniciatura delle fasce che la satinatura sono seconde lavorazioni sulle quali è possibile intervenire con investimenti contenuti.

ALTEZZA DELLA FUGA

Non sempre considerata dettaglio importante, invece la fuga è fattore di forte personalità di un progetto architettonico.

La si può ridurre a un filo, esaltando leggerezza e trasparenza del vetro; oppure esasperare, intendendola come decorazione, come forza portante, come elemento generatore. Si può assecondare la volontà minimalista con i curtain wall a fuga "nascosta", o ancora sottolineare l’onestà costruttiva esasperando il reticolo come maglia strutturale. Occorre giocare con la profondità sua. Una fuga a filo mattone ha un effetto pieno, complanare, pulito; una fuga sottosquadro, arretrata, permette al contrario una lettura della parete più dinamica e complessa, esaltando ogni singolo mattone a bugnato. Vi sono fughe con valenza tecnologica; la discontinuità della superficie tra i mattoni può generare un gocciolatoio (come nel caso del mattone Q30 Trapezoidal) e offrire uno spazio dove alloggiare complementi dell’immagine architettonica complessiva.

Anche il materiale strutturale pretende attenzione: alluminio, legno, plastica, senza dimenticare la tradizionale malta cementizia, con le loro proprie caratteristiche, assolvono a un ruolo imprescindibile. Seves garantisce la dimensione regolare del giunto con malta, attraverso lo studio di distanziatori creati ad hoc, per ottenere posa lineare e curva, in prefabbricato o in opera, con i variabili formati di mattone.

Il limite minimo (2 o 5 mm a seconda del formato), rappresenta invece la soglia sotto la quale si incorre in errore tecnico, per evitare il contatto tra i vetri che porterebbe a tensionamenti pericolosi.

Essendo la fuga condicio sine qua non della parete in mattone di vetro, tanto quanto quest’ultimo, induce a scardinare lo standardizzato a favore di scelte varie e flessibili.

COLORE DELLA FUGA

Una sottile linea rossa, che "incornicia" una parete di mattoni incolori, e la stessa parete con una fuga neutra, assolutamente mimetica.

Due composizioni antitetiche esteticamente, dove la dimensione ridotta non sempre significa negazione. Leggeri segni, percezioni sensoriali, riflessi sulle superfici, sono solo alcuni degli input che cromatismi calibrati o colori puri sanno generare.

L’origine della scelta può essere legata a motivi decorativi, funzionali, simbolici, psicologici, estetici, spesso compresenti, che il "fare architettura" porta inevitabilmente con sè. Il tono su tono, il contrasto, il complementare, sono solo scelte che possono attuarsi in relazione al mattone di vetro utilizzato. L’aspetto grezzo dal sapore industriale di un pannello pedonabile, dove la massa cementizia è consistente, è facilmente ribaltabile con una finitura a base di resine additivate, e vale la pena di aggiungere cromatismi e finiture più o meno lucide.

Oggi è possibile reperire, anche grazie alla collaborazione dello staff tecnico di Seves, malte e sigillanti affidabili, colorati in pasta o additivati, a seconda dei risultati che si intendono conseguire.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il mattone di vetro, per il modo in cui è concepito, riunisce una serie di caratteristiche tecniche tipiche di altri materiali e offre una risposta a due esigenze di grande attualità del costruire: il risparmio energetico e la sicurezza. Infatti alla possibilità di modulare il passaggio della luce, a seconda della combinazione con le altre caratteristiche (disegno vetro, colore, finitura,ecc.), assicura, in relazione a come è realizzata la parete, valori significativi di isolamento termico, isolamento acustico, resistenza allo sfondamento, resistenza al fuoco, ...

Per questo motivo può essere impiegato anche in contesti critici come la pavimentazione di una stazione ferroviaria o le pareti di un edificio in zona sismica e in ogni altra realizzazione dove sono richieste prestazioni specifiche. In materia di sicurezza le caratteristiche più importanti riguardano la capacità del vetro, sia come elemento singolo, sia come componente di una parete, di resistere a sollecitazioni meccaniche, a shock termici e di rappresentare una barriera efficace in caso di incendi, garantendo il tempo necessario alla messa in sicurezza delle persone.

Per quanto riguarda il risparmio energetico si possono garantire livelli di isolamento termico perfino superiori a quelli offerti da pareti convenzionali di pari spessore, contribuendo al rispetto dell’ambiente e ad un maggiore comfort abitativo.

Sempre in tema di comfort, la massa vetrosa del mattone e la sua camera d’aria interna contribuiscono a determinare elevati livelli di isolamento acustico, che permettono l’impiego anche nei contesti più rumorosi. A questo proposito, non solo è disponibile una linea dedicata, denominata "Technology", composta da prodotti con caratteristiche di eccellenza, ma è anche operativo un gruppo di lavoro dedicato alla ricerca di un continuo miglioramento delle prestazioni dei prodotti in gamma e che interagisce direttamente con i professionisti e le loro esigenze progettuali specifiche. Nel corso della realizzazione della stazione ferroviaria di Hannover firmata da Hansjörg Göritz, ad esempio, l’esigenza di utilizzare lo stesso mattone di vetro per le strutture verticali ed orizzontali, ha condotto alla creazione di una versione personalizzata del mattone, reso più resistente alla compressione, e certificato come "pedonabile" grazie ad una modifica della sua struttura interna.

Seves è stato il primo produttore di mattoni di vetro al mondo ad ottenere la certificazione ISO 9001, e lavora da sempre in conformità con criteri qualitativi ancora più restrittivi di quelli imposti dagli standard. Tanto che oggi tutta la produzione Seves, rispetto agli standard Europei EN1051, si colloca in Classe 1.

La presenza in più di 100 paesi ha imposto a Seves di adeguare le proprie produzioni alle richieste delle diverse normative locali per ottenere le relative certificazioni sia di prodotto che di processo. Con questo bagaglio di esperienze Seves si propone con l’atteggiamento di chi non si limita a gestire l’esistente ma è attenta a soddisfare nuove richieste e ad accettare nuove sfide.




Foto: www.sevesglassblocks.com
Ultima rassegna: Apr 2008


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