 Anche quest’anno abbiamo deciso di dedicare un articolo agli eventi più importanti dell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle. Come non accennare alla questione “crisi” e alle conseguenze che essa avrà sul settore del vetro? A questo proposito pubblichiamo parte di due interventi autorevoli, quello di Renata Gaffo e quello di Dino Fenzi.
La crisi c’è, indubbiamente. Tuttavia la rapidità con cui si è presentata non ha ancora permesso di valutarne la durata e quali saranno le reali e concrete ripercussioni sul nostro settore. Dopo un 2007 chiusosi con ottimi risultati, il primo semestre 2008 ha continuato a mostrare segni di crescita e il principale appuntamento dell’anno, la Glasstec di Düsseldorf dello scorso Ottobre, si è svolta con grande vitalità. Naturalmente, la crisi finanziaria mondiale di questi ultimi mesi non può essere ignorata, soprattutto perché neppure i grandi esperti internazionali sono in grado di fare previsioni affidabili a breve e medio termine. Tutti i commenti si limitano ad analizzare gli eventi giorno per giorno, creando confronti con situazioni del passato, a volte anche in modo un po’ azzardato.
L’opinione ricorrente tra gli analisti indica che le maggiori difficoltà per l’industria della meccanica strumentale si presenteranno nel corso del 2009, quando si saranno esauriti gli effetti positivi del biennio precedente.
Come detto, la crisi non va sottovalutata, né tanto meno ignorata, ma l’esperienza del passato ci ha mostrato come il nostro settore sia spesso uscito indenne, o meno penalizzato di altri, da crisi di svariata natura o eventi traumatici accaduti nel mondo. Anche in questa difficile fase dunque, l’auspicio è che non venga meno la fiducia e la capacità di reazione delle nostre imprese, saldamente ancorate ai valori dell’economia reale, della produttività e dell’attenzione al mercato.
L’associazionismo può assicurare in occasioni come questa grandi aiuti e ottimi spunti per individuare nuovi spazi di crescita. Se, come testimoniato in queste pagine, lo sforzo per la ricerca continua ad essere perseguito con tenacia dalle aziende, è assai probabile che, tanto per restare al nostro caso, la leadership tecnologica nelle macchine per la lavorazione del vetro già conquistata dall’Italia possa ulteriormente consolidarsi.
Intanto sta per iniziare la corsa del 2009: nessuno può sapere oggi quali saranno gli ostacoli che dovremo superare, ma sappiamo che Vitrum 2009 sarà il punto di arrivo di quell’anno così difficile che gli analisti indicano. Abbiamo tuttavia la certezza che la nostra fiducia negli uomini e donne che operano in questo settore sia ben riposta, e quindi confidiamo che ad Ottobre 2009 il peggio sarà passato e la corsa alimentata da nuove prospettive sarà ripresa con rinnovato entusiasmo».
Ottobre ha confermato la sua reputazione di mese estremamente punitivo per il mondo della finanza e ha acuito con indici molto depressi la crisi economica mondiale.
Il grande buco creatosi nei bilanci delle maggiori istituzioni finanziarie si è materializzato in una repentina glaciazione globale che ha congelato i meccanismi dell’economia reale.
I consumatori hanno capitolato per primi e folgorati da un improvviso impeto di virtù individuale hanno iniziato a spingere in una spirale negativa perversa l’economia stessa, generando un circolo vizioso difficilmente reversibile a breve termine.
Nel frattempo è esploso il dibattito sulla responsabilità etica dell’iperattività del sistema bancario, dimenticando che nel lungo processo di creazione e distribuzione di idee, strumenti, aziende e persino nazioni, la finanza è stata inseparabile dal progresso della società. Il capitalismo non esisterebbe senza finanza e la finanza è lo specchio dell’umanità, con ciò riflettendo ogni momento il bello e il brutto di tutto quanto avviene tra di noi.
Nulla di nuovo sotto il sole quindi. Per alcuni parlare oggi di recessione è un eufemismo, ma forse occorre accordarsi sull’unità di tempo in cui misurare la crisi di questi mesi, a cento anni di distanza dalla fine della prima “belle epoque”.
Forse la capitolazione del consumatore non è derivata solo dal panico sollevato dalla crisi finanziaria, ma, in misura anche maggiore dall’impennata dei prezzi delle materie prime che, nel primo semestre, ha fatto aumentare in modo esorbitante i costi di produzione e depresso gli acquisti. Se è così, il ritorno alla normalità dei prezzi – come stiamo vedendo in questi ultimi giorni – stimolerà la ripresa e raffredderà l’inflazione, il che si tradurrà nell’aumento dei redditi disponibili e in una visione più ottimistica della realtà da parte del consumatore stesso.
C’è chi vede la vera ripresa tra il 2010 e il 2012. Certo ci vorrà tempo, soprattutto il tempo necessario ad assorbire la grande bolla dell’edilizia residenziale prima e commerciale poi. Ma forse non così tanto per il settore vetrario, che è sì legato al trend generale delle costruzioni, ma con una prerogativa speciale, molto legata al risparmio energetico e alla continua innovazione di prodotti sempre più performanti.
(Una recente ricerca ha dato il vetro in crescita globalmente del 5.1% annuo da qui al 2012, quando la richiesta mondiale sarà di 6.5 miliardi di metri quadri per un valore globale di prodotti finiti per 73 miliardi di dollari).
Le crisi ci sono sempre state e sono sempre finite prima o poi. In Fenzi noi siamo sempre inguaribilmente ottimisti e riteniamo che per il nostro settore le nuvole passeranno molto presto, forse addirittura fra qualche mese. Quod est in votis».
E’ il destino di tutte le Presidenze che iniziano il proprio mandato in un momento difficile quello di partire con il grande entusiasmo e con le migliori intenzioni tipici di una nuova avventura, ma anche con tutte le incognite di una congiuntura internazionale ancora ben lontana dall’essere risolta. E’ il caso anche di Cinzia Schiatti, neoeletta al ruolo di Presidente del Consiglio Direttivo di Gimav, l’Associazione Italiana di Fornitori di macchine e accessori per la lavorazione del vetro che costituisce oggi il punto di riferimento per l’intero settore in Italia e all’estero. Formatasi nell’azienda di famiglia con crescenti responsabilità nella Direzione Commerciale, oggi Cinzia Schiatti è una profonda conoscitrice delle realtà e delle dinamiche internazionali che caratterizzano il mercato del vetro: l’imprenditoria italiana ha raggiunto in questo settore dei grandi risultati, facendo registrare successi continui al Made in Italy, culminati con una crescita delle esportazioni nel 2007 pari a più del 12% rispetto all’anno precedente. Si può ben dire dunque che il nostro si è dimostrato fin qui uno dei settori più attivi, dinamici e in salute dell’intera economia italiana.
Ora che le carte sul grande tavolo del mercato mondiale tendono a rimescolarsi, rendendo molto più difficile ed impegnativo il compito di chi deve avere un ruolo importante nella conduzione del gioco, abbiamo chiesto a Cinzia Schiatti, forte della sua esperienza, di provare a leggere per noi la situazione così come si presenta oggi agli occhi dell’imprenditore.
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Se, da una parte, ottobre è stato il mese in cui la crisi è scoppiata in tutta la sua forza, è stato anche il mese di un appuntamento imperdibile per tutti i professionsiti del vetro: Glasstec 2008. “Glass & Energy” è stato il tema trainante della ventesima edizione di glasstec che ha chiuso i battenti il 25 ottobre scorso. Più di 1300 esibitori provenienti da tutto il mondo hanno presentato le novità dell’industria del vetro, dei macchinari e delle attrezzature. Per la prima volta glasstec ha occupato complessivamente più di 73,000 metri quadrati dello spazio espositivo netto. Circa 55,000 visitatori - leggermente in aumento rispetto all’edizione 2006 - hanno partecipato all’evento più importante nel settore del vetro. Hanno raggiunto Düsseldorf da tutto il mondo con una percentuale di visitatori internazionali che si attesta attorno al 58%. A parte la tecnologia solare, l’edizione 2008 di glasstec ha fatto luce anche sulle più innovative tecnologie di finishing, sulle innovazioni nel campo dei vetri tecnici, nonchè sui prodotti energeticamente efficienti e le loro applicazioni. Molte soluzioni sono state lanciate e presentate per la prima volta a glasstec 2008: ad esempio il vetro antibatterico che uccide fino al 99,9% dei batteri e che quindi risulta particolarmente adatto per ospedali e case di cura. Per gli architetti questi nuovi tipi d vetro funzionale si traducono in maggiori stimoli per la loro creatività.
Gli esibitori hanno presentato tipi di vetro che, premendo un semplice pulsante, possono trasforarsi da trasparenti ad opachi rendendo le persiane superflue. Nel settore del solare sono state presentate interessanti novità come i nuovi moduli a film sottile, che, grazie ai loro film che misrano poche migliaia di millimetri, offrono una promettente alternativa alle convezionali celle di silicone.
Il prossimo appuntamento con glasstec sarà a Düsseldorf dal 28 settembre al 2 ottobre 2010.
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Nel corso del 2008 l’industria del vetro ha festeggiato anche il compleanno di uno dei suoi esponenti più significativi: i primi trent’anni della Adelio Lattuada. “Voglio costruire macchine”: con questa affermazione, nel 1978 Adelio Lattuada ha iniziato il suo percorso e dopo 30 anni di crescita, siamo orgogliosi di poter affermare che l’evoluzione è stata continua e compiuta attraverso la realizzazione di tanti piccoli traguardi, di volta in volta proposti e raggiunti. La voglia è quella di continuare ancora a lungo con la stessa filosofia e lo stesso entusiasmo! Per sottolineare e “visualizzare” questi concetti abbiamo scelto di utilizzare tre sfere di vetro, verdi come il nostro colore aziendale, e di tre dimensioni diverse. Dalla più piccola alla più grande, queste sfere simboleggiano i tre decenni di vita della società: dal minuscolo laboratorio ricavato in una vecchia stalla dove Adelio Lattuada, che in quel periodo si occupava di assistenza tecnica, la sera assemblava i primi prototipi di macchinari, ad uno stabilimento che copre oltre 3.000 mq. Dalla produzione delle prime macchine per la lavorazione degli angoli, ad una gamma produttiva che conta oggi più di 60 diversi modelli. Dal lavorare da solo, ad uno staff che conta oggi più di 30 persone, molte in azienda da quasi 20 anni, che rappresentano il cuore della società e che si occupano di tutte le fasi di progettazione, montaggio, collaudo, vendita e assistenza dei macchinari Lattuada. Con l’augurio che queste sfere continuino a rotolare verso il futuro, senza fermarsi mai… Per ricordare questo importante anniversario la Adelio Lattuada ha realizzato una bellissima monografia on-line che consigliamo di vedere: www.30adeliolattuada.com.
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A dicembre 2008, infine, si è raggiunto in sede europea un traguardo molto importante: al Consiglio europeo è stato raggiunto l’accordo sul pacchetto clima ed energia. Il pacchetto prevede che entro il 2020 l’Ue riduca del 20% le emissioni di gas serra, aumenti del 20% l’efficienza energetica e porti al 20% il ricorso alle fonti alternative nel mix energetico…
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