| Ecologia |
L’eco-casa diventa realtà: Liguria, un esempio da imitare
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Termicamente e acusticamente isolata, energeticamente autosufficiente, senza rinunciare al design e all’estetica. A Cogoleto (GE), un esempio di eccellenza edilizia per vivere la casa all’insegna del risparmio energetico e del comfort abitativo.
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Cogoleto (GE), 5 luglio 2010 - Godere di una temperatura costante di circa 20° all’interno di casa, senza necessità di attivare nessun impianto di riscaldamento o di condizionamento. Restare ben isolati anche dal rumore, come quello prodotto dal traffico dell’adiacente autostrada A10. Tutto grazie ad un efficace sistema di isolamento termico e acustico e a serramenti con vetri altamente performanti. Non dover aprire le finestre, preservando così l’isolamento termico e acustico ottenuto, grazie ad un sistema di ventilazione, talmente efficace da rendere superfluo anche l’impiego della tradizionale cappa quando si cucina. Disporre di acqua calda gratuita per la lavatrice, i sanitari e tutte le esigenze del vivere quotidiano, grazie ai pannelli solari. Dove è sufficiente l’acqua a temperatura ambiente (per esempio per l’irrigazione del giardino o il WC), utilizzare quella piovana, recuperata attraverso degli appositi serbatoi. E ancora, provvedere in modo autosufficiente anche all’energia elettrica per l’illuminazione e gli elettrodomestici, grazie a un impianto fotovoltaico.
Non si tratta di un progetto futuristico ma di una realtà: è la prima casa passiva (ovvero energeticamente efficiente) della Liguria. La villetta di 160 m2 si trova a 100 m sul livello del mare in zona Maxetti a Cogoleto (GE). Nasce su ideazione di PassivHaus Zentrum (PHZ), studio specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi edilizi ed edifici a basso consumo energetico, e dall’esperienza di Saint-Gobain, Gruppo leader nei sistemi e nelle soluzioni per l’edilizia moderna.
Il committente, il sig. Roberto Dionisi, racconta così la sua esperienza: “Ho fortemente voluto la costruzione di questa casa secondo parametri di efficienza energetica, con l’intento di assicurarmi per il futuro bassi costi di riscaldamento e ottimali condizioni di comfort e benessere per me e la mia famiglia. Ad oggi abbiamo trascorso nella nuova villetta il nostro primo inverno e il bilancio è positivo: non abbiamo mai acceso il riscaldamento e quando abbiamo ricevuto le prime bollette con importi pari a 0, ci siamo sentiti ripagati per gli investimenti sostenuti”. Continua Dionisi: ”A fronte di questa esperienza, mi sento di portare la mia testimonianza a tutti coloro che si apprestano a costruire o ristrutturare la propria abitazione: optare per soluzioni edilizie ad elevata efficienza energetica è una scelta vincente, per noi che vi abitiamo, per il nostro portafoglio e, non da ultimo, per l’ambiente.”
Determinante per isolare termicamente e acusticamente la villetta è stato l’impiego del pannello in lana di vetro Capp8 di Isover Saint-Gobain, per il rivestimento esterno della facciata, e dei serramenti Internorm, con vetri altamente performanti prodotti da Saint-Gobain Glass (triple vetrate isolanti SGG CLIMATOP ONE con SGG PLANITHERM ONE). Grazie all’apporto simultaneo di queste soluzioni, l’edificio ha potuto raggiungere un ottimo isolamento termico, con indice energetico pari a 8,8 kWh/m2 annui, cui corrisponde una spesa annua per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo di appena 65 euro. L’impiego dei pannelli fotovoltaici azzera anche questa minima spesa. La spesa totale annua per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo è quindi pari a 0.
Anche sotto il profilo dell’isolamento acustico dai rumori esterni, le prestazioni sono eccezionali. La villetta è situata nei pressi dell’autostrada A10, una zona piuttosto trafficata e dunque rumorosa. L’isolamento acustico rappresenta, più che mai, un fattore di comfort per il benessere di chi vi abita. Il rumore è, infatti, una fonte di disturbo, che può raggiungerci spesso anche all’interno delle nostre abitazioni. Può provenire dalla strada, da cantieri o esercizi commerciali limitrofi, da stazioni o aeroporti. Oppure dal vicino di casa. Non si tratta di un semplice fastidio. Il rumore può essere una vera e propria causa d’inquinamento acustico e può provocare lesioni dell'orecchio, con parziale o totale perdita dell'udito. La prolungata esposizione a rumori molesti può, inoltre, comportare astenia, cefalee, disturbi al sistema nervoso, stress, disturbi gastrici, depressione, alterazioni del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa. Proteggersi dal rumore, soprattutto in casa, dove spesso si trascorre buona parte della propria giornata, è importante.
I rilevamenti tecnici di fonoisolamento compiuti sulla villetta di Cogoleto hanno dato risultati eccellenti. Il valore effettivo dell’isolamento di facciata è risultato non inferiore a 60 decibel (dove la legge ne prevede 40, che sono già un buon valore per il comfort acustico della casa). Rispetto alle tradizionali soluzioni costruttive, le pareti rivestite con CAPP8 e i serramenti Internorm Varion 4 con vetri Saint-Gobain Glass, hanno pertanto dimostrato di assicurare un isolamento fino a 20 db (decibel) in più. Si tratta di un risultato importante, in quanto va ricordato che i decibel sono una misura logaritmica e non lineare, dunque la diminuzione di soli 3 decibel consente di dimezzare il rumore in un ambiente. Facendo un esempio pratico: in una casa lungo una strada dove transitano mediamente 2.000 veicoli all’ora, un isolamento acustico pari a 6 db consente di percepire all’interno di questa abitazione un livello di rumore pari a soli 500 veicoli all’ora.
Tra i diversi materiali edili a disposizione, la lana di vetro di Isover Saint-Gobain si rivela ottimale per l’isolamento acustico grazie alla sua struttura porosa, il cui ruolo essenziale è proprio quello di assorbire l’energia trasmessa dal rumore. Si tratta inoltre di un materiale sicuro in caso di incendio, a differenza di altri materiali isolanti. Ed è anche eco-sostenibile, in quanto costituito all’80% da vetro riciclato.
In questo progetto le triple vetrate fornite, dalle prestazioni altamente isolanti, offrono, la soluzione ideale per l’isolamento termico invernale ed il comfort abitativo in tutte le stagioni, nel pieno rispetto delle leggi vigenti. L’uso di SGG CLIMATOP ONE abbatte le fuoriuscite di calore nella stagione invernale consentendo cospicui risparmi sulle spese di riscaldamento e riducendo notevolmente le emissioni di CO2, giovando così anche all’ambiente. L’eccellente isolamento termico ottenuto evita l’effetto di “parete fredda” delle finestre, rendendo omogenea la distribuzione del calore nelle stanze. Inoltre, grazie alla trasmissione energetica (valore g) inferiore al 50% SGG CLIMATOP ONE durante la stagione estiva, consente di contenere l’ingresso di calore negli ambienti, favorendo il risparmio energetico sulla climatizzazione.
Intervista ai committenti e proprietari
Roberto Dionisi e Daniela Sacchi, marito e moglie
Abitare in un’eco-casa. Cosa significa, quali sono le differenze rispetto a precedenti esperienze abitative?
Abbiamo abitato per tanti anni in case tradizionali, con riscaldamento condominiale o con termoconvettori elettrici e a gas. Non avremmo mai immaginato che senza nessun riscaldamento e con un solo scambiatore d’aria con recupero del calore, fosse possibile ottenere un comfort così elevato.
Potete raccontarci meglio quali sono i vantaggi in termini di isolamento termico?
Mai prima di adesso avremmo potuto immaginare quanta rilevanza potesse avere l’isolamento in una casa. Oggi, all’interno della nostra nuova abitazione, abbiamo una temperatura costante di 20 gradi circa. Questa temperatura, già ideale, sale ulteriormente e in modo sensibile, solo se per esempio in una stanza sono presenti più persone, se ci sono degli elettrodomestici accessi oppure se si fa del movimento, come dei lavori domestici. E all’esterno la temperatura è magari di 1 grado. Alla mattina ci alziamo e non avvertiamo quel freddo che nelle abitazioni tradizionali spesso si sperimenta quando ci si toglie le coperte. Non abbiamo mai avuto in precedenza una temperatura così uniforme in tutte
le camere, come in questa.
E per quanto riguarda l’isolamento acustico?
Quando siamo all’interno non ci accorgiamo neppure se fuori piove o è in atto una bufera di vento, in quanto non si sente assolutamente nulla di quello che succede all’esterno. Siamo quindi perfettamente isolati anche sotto il profilo acustico, protetti da qualsiasi rumore, inclusi quelli legati al traffico.
Aprire le finestre diventa un gesto superfluo, grazie al sistema di ventilazione. La vostra esperienza lo conferma?
Sì, è vero. Da quando abitiamo la casa (siamo entrati il 20 dicembre 2009) non abbiamo aperto praticamente mai le finestre, solo la porta per entrare ed uscire. Avendo infatti un sistema di ventilazione, non ne abbiamo l’esigenza, in quanto l’aria circola ed è sempre fresca. Anzi, tenere le finestre chiuse consente di preservare l’isolamento termico e acustico grazie al tipo di serramenti e vetri montati. Cucinando, possiamo fare a meno della cappa aspirante. Ed è incredibile pensare che il ricambio d’aria sia assicurato da un sistema sempre in funzione, perché non si avverte nessun rumore, è perfettamente silenzioso.
Oltre all’isolamento termo-acustico e al sistema di ventilazione, quali sono le altre misure energetiche che avete adottato e con quali risultati?
Grazie ai pannelli solari, abbiamo l’acqua calda gratuita, che utilizziamo per la lavatrice, per i sanitari e per la piccola piscina, che andremo a installare a breve. Con l’impianto fotovoltaico riusciamo a produrre corrente elettrica. Abbiamo quindi introdotto l’alimentazione elettrica per tutte le nostre esigenze domestiche, inclusa la cucina, dove abbiamo potuto eliminare completamente il gas, con vantaggi in termini di sicurezza. Infine, grazie a due serbatoi interrati per il recupero dell’acqua piovana dal tetto, abbiamo a disposizione gratuitamente le risorse idriche per l’irrigazione del giardino e lo scarico del wc.
Intervista allo studio di progettazione PHZ PassivHaus Zentrum
Ing. Rodolfo Solaroli, Progettista di Sistemi edilizi a basso consumo energetico e responsabile del progetto di Cogoleto
Qual è la portata innovativa del progetto?
L’abitazione di Cogoleto è la prima casa passiva della Liguria. Il raggiungimento dell’Indice Energetico record di 8,8 kWh/m2 annui, cui corrisponderebbe una spesa annua per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo di appena 65 euro in totale, è stato possibile grazie all’apporto simultaneo di un’adeguata coibentazione delle murature, di un’elevata qualità tecnica degli infissi e delle vetrate, e dell’adozione del sistema di ventilazione controllata. L’installazione dei pannelli fotovoltaici azzera anche questa minima spesa.
Come è stato possibile ottenere prestazioni così elevate di isolamento termico?
Per quanto riguarda la muratura, questi valori record possono essere ottenuti grazie alle pareti realizzate con blocchi in laterizio alleggerito (spessore 30 cm), trattate con rivestimento (260 mm) in lana di vetro CAPP8 di Isover Saint-Gobain in doppio strato (140+120 mm). Come infissi sono state invece scelte finestre Internorm Varion 4 con vetri Saint-Gobain Glass, che con il valore di trasmittanza minima di 0,63 W/m2 °C, che rappresentano senza dubbio il top energetico di tutto il settore.
Perché ha scelto le soluzioni Saint-Gobain per questo progetto?
L’involucro, insieme all’impianto, costituisce una delle equazioni fondamentali del sistema edilizio. Per la parte trasparente dell’involucro, si sono scelti infissi che sono al vertice assoluto della categoria, le finestre Varion 4 della Internorm con vetri Saint-Gobain Glass, che oltre a garantire un valore di trasmittanza stazionaria bassissimo, contribuiscono a garantire anche il raggiungimento delle condizioni di comfort estivo senza bisogno di impianto di condizionamento (e questo anche grazie al sistema di ombreggiamento integrato). Per quanto riguarda l’isolamento termico della parte opaca dell’involucro, la scelta del Capp8 Isover è stata decisa dopo aver verificato in sede progettuale che questo prodotto, oltre a possedere i bassi valori di conducibilità termica richiesti per il conseguimento degli obbiettivi energetici fissati, sarebbe stato in grado, in sinergia con i serramenti di progetto, di offrire sia un alto livello di abbattimento acustico di facciata sia, accoppiato alla muratura portante scelta, un ritardo del fattore di smorzamento (sfasamento dell’onda termica) molto alto (16,7 ore contro le 8/9 che viene ritenuto requisito minimo necessario al comfort estivo), sia soprattutto un valore di trasmittanza termica periodica pari a 0,0096 W·m-2·°C-1. Ricordo che il valore massimo di legge per la condizione di comfort estivo è attualmente fissato dalle norme in 0,20 W·m-2·°C-1 per le coperture e 0,12 W·m-2·°C-1 per le pareti verticali perimetrali. Il valore realizzato indica che l’interno dell’abitazione è praticamente indipendente dalla variazione della temperatura esterna, sia in estate che in inverno. I monitoraggi acustici e termici confermano i dati teorici progettuali. Ad esempio, il 20 agosto 2009, alle 15.15 ora solare, a fronte di una temperatura esterna di 31,5 °C, all’interno dell’abitazione, pur con l’impianto di ventilazione meccanica controllata non ancora attivato, venivano registrati 19 °C.
Costruire all’insegna dell’efficienza energetica significa rinunciare all’estetica dell’edificio?
No, e la villetta di Cogoleto lo dimostra, smentendo l’erroneo pregiudizio secondo cui il modello di “casa passiva” deve necessariamente essere architettonicamente funzionale ma poco piacevole sotto il profilo estetico. L’indubbia armoniosità delle soluzioni architettoniche della villetta dimostra al contrario che non esiste uno standard progettuale passivo, ma esso viene raggiunto grazie all’applicazione simultanea di differenti misure energetiche.
Misure energetiche che sono innovative per la tecnologia, il design o i materiali impiegati, ma che spesso hanno in realtà radici molto antiche. E’ così?
Sì, molte delle misure energetiche adottate oggi, nella sostanza altro non sono se non il recupero di soluzioni ben note ai nostri nonni (e dimenticate negli anni sessanta e settanta), che oggi possono essere rivisitate con le soluzioni offerte dalle moderne tecnologie. Per esempio, lo scambiatore di calore interrato a cui è collegato il sistema di ventilazione nella villetta di Cogoleto, che contribuisce in modo importante al riscaldamento invernale e al raffrescamento estivo, altro non è che la versione moderna dei tradizionali pozzi provenzali o canadesi o del sistema di ventilazione presente nel Castello della Zisa di Palermo (XII secolo) oppure in diverse ville venete del XVI e XVII secolo (còvoli).
Se il primo passo per avere una casa all’insegna del risparmio energetico è quello di intervenire sull’isolamento, un passo ulteriore verso la sostenibilità edilizia è quello di dotarsi di sistemi che consentano di essere energeticamente autonomi. Quali sono gli interventi realizzati a Cogoleto e con quali risultati?
L’abitazione di Cogoleto è stata dotata di 2 serbatoi per il recupero dell’acqua piovana (capacità totale 10.000 litri), che consentono di coprire il 60% circa del fabbisogno totale di acqua. Sono stati inoltre installati 3 pannelli solari termici, che provvedono alla produzione dell’acqua calda sanitaria. Infine, 24 pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino, per una potenza complessiva di 4.32 kWp, rendono la villetta Cogoleto totalmente indipendente sotto l’aspetto energetico, di fatto un vero e proprio edificio a consumo zero e a zero emissioni di gas serra.
Le principali soluzioni tecniche adottate
CAPP8 di Isover Saint-Gobain: risparmio energetico, comfort termico e acustico
CAPP8 è un pannello in lana di vetro per l'isolamento a cappotto delle pareti esterne degli edifici ad alta densità, trattato con speciale legante a base di resine termoindurenti e con altri componenti che conferiscono un elevato livello di idrorepellenza, che garantisce un ottimo isolamento dal caldo e dal freddo e consente allo stesso tempo un deciso miglioramento dell’isolamento acustico delle pareti dai rumori aerei esterni.
Grazie all’elevata stabilità dimensionale, al variare della temperatura e dell’umidità, l’isolamento con Capp8 elimina il rischio di fessurazioni; il basso valore di resistenza al passaggio del vapore (μ= 1) permette inoltre l’uscita del vapore acqueo dagli edifici evitando la formazione di condense e muffe. Capp8 si taglia con un semplice cutter ed è facile da posare: i pannelli Capp8 infatti si accostano facilmente e garantiscono una perfetta planarità della parete.
CAPP8 è un prodotto incombustibile di Euroclasse A2-s1,d0 e può essere utilizzato laddove sia richiesto un materiale isolante non infiammabile per le facciate e, al contrario dei materiali isolanti derivati dal petrolio, non sviluppa fumi tossici. È dunque sicuro in caso di incendio in quanto evita la propagazione delle fiamme e non contribuisce all’aumento della temperatura garantendo la protezione sia delle persone che delle cose. Scegliendo CAPP8 è possibile beneficiare di una detrazione dalle imposte pari al 55% come previsto dalla Finanziaria 2009. Con un unico prodotto si è in grado di rispettare sia la normativa sul risparmio energetico, sia quella sull’isolamento acustico; CAPP8 elimina, infatti, i ponti termici e acustici e rispetta la condizione di “ponte termico corretto” prevista dal Decreto Legislativo 311 del 29/12/06.
CAPP8 è costituito al 100% da lana di vetro che in molti Paesi del mondo è la prima scelta in fatto di isolamento, perché, grazie alle sue caratteristiche naturali, permette di ridurre notevolmente l’impiego di energia e le emissioni inquinanti dovuti al riscaldamento. È un materiale ecocompatibile perché è prodotto al 90% con materie prime inorganiche (sabbia silicica) che risultano reperibili in natura in quantità praticamente infinite e, di questo 90%, l’ 80% è costituito da materiali di riciclo (vetro). Inoltre, la quantità di energia necessaria a produrla è nettamente inferiore a quella richiesta a molti altri materiali isolanti (rapporto di almeno 1 a 3). A parità di prestazioni termo-acustiche, ha un costo inferiore rispetto a quello di altri isolanti; è un materiale inorganico per oltre il 95%, caratteristica che garantisce l'inalterabilità nel tempo delle sue caratteristiche termiche, acustiche e meccaniche.
CAPP8 è conforme alla Direttiva 89/106/CE recepita dai DPR 246 del 21/4/1993 in base alle norme EN 13162 ed EN 13172 come da certificato M351 rilasciato da BVQI.
Lana di vetro Isover Saint-Gobain: la scelta migliore per isolare la tua casa
Per un ottimale isolamento termico che consente grandi risparmi energetici è necessario che i materiali utilizzati soddisfino anche esigenze di adattabilità agli spazi, praticità di posa, qualità e soprattutto di rispetto per l’ambiente.
La lana di vetro è, per le sue caratteristiche naturali, in grado di soddisfare questi criteri. Viene infatti prodotta dalla sabbia che è presente in natura in quantità praticamente illimitata. Per questi motivi Isover Saint-Gobain utilizza la lana di vetro per sviluppare i suoi prodotti per l’isolamento termico e acustico.
I vantaggi della lana di vetro
- È un materiale ecocompatibile:
- Prodotto al 90% con materie prime inorganiche (sabbia silicica), che risultano reperibili in naturain quantità praticamente infinite
- Di questo 90%, l’ 80% è costituito da materiali di riciclo (vetro)
- La quantità di energia necessaria a produrla è nettamente inferiore a quella richiesta a molti altrimateriali isolanti (rapporto di almeno 1 a 3)
- È dotata di ottime caratteristiche di isolamento sia termico che acustico:
- Trattandosi di un materiale poroso a celle aperte, la lana di vetro offre ottime caratteristiche diisolamento e di assorbimento acustico.Infatti, permette di evitare la trasmissione acustica da un locale all'altro, diminuisce l'ampiezza dellevibrazioni acustiche, riduce l'intensità della trasmissione sonora e limita le riflessioni sonore nellostesso locale, riducendo il tempo di riverberazione. Ecco perché ad esempio, nelle multisalecinematografiche, viene usata quasi esclusivamente la lana di vetro.
- Resiste all'acqua e all'umidità:
- La lana di vetro, anche se inzuppata di acqua, una volta asciugata, riacquista le propriecaratteristiche termiche, acustiche e meccaniche.Ciò avviene perché i pannelli sono trattati con un procedimento particolare che investe ogni fibra allivello elementare.
- È un materiale sicuro in caso di incendio:
- Al contrario dei materiali isolanti derivati dal petrolio che, in caso di incendio, sviluppano fumialtamente tossici ed opachi, la lana di vetro è riconosciuta come non combustibile e non sprigionafumi tossici
- I materiali Isover Saint-Gobain nudi hanno ottenuto la classe al fuoco europea (EUROCLASSE) A1o A2 s1,d0.
- Offre un ottimo rapporto costo/prestazioni termiche:
- A parità di prestazioni termo-acustiche, ha un costo inferiore a quello di altri isolanti
- Dura nel tempo, perché è un materiale inorganico per oltre il 95% e per questo garantiscel'inalterabilità nel tempo delle sue caratteristiche termiche, acustiche e meccaniche
Vetri basso-emissivi e a controllo solare Saint-Gobain Glass
SGG PLANITHERM ONE, SGG CLIMAPLUS ONE, SGG CLIMATOP ONE
SGG PLANITHERM ONE è il nuovo vetro con deposito basso emissivo con l’emissività più bassa mai ottenuta: • ∑N = 0.01
È fabbricato depositando, con procedimento magnetronico su un vetro float chiaro SGG PLANILUX, uno strato di metalli nobili. Il vetro così ottenuto riflette l'irraggiamento infrarosso, permettendo di conservare il calore all'interno dell'ambiente. SGG PLANITHERM ONE deve sempre essere utilizzato in vetrata isolante doppia o tripla.
SGG CLIMAPLUS ONE
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SGG CLIMAPLUS ONE è il marchio che contraddistingue la vetrata isolante doppia che include un vetro SGG PLANITHERM ONE. Se composta con il deposito in faccia 3 e riempita con gas Argon (riempimento al 90% ) raggiunge un valore Ug 1,0W/m2K. Vale a dire una prestazione termica isolante di circa sei volte superiore a quella di un vetro singolo e di tre volte superiore a quella di una vetrata isolante tradizionale.
Rapportata infine alle vetrate isolanti più evolute sinora in commercio, SGG CLIMAPLUS ONE consente una prestazione termica migliorata del 10%.
La vetrata isolante SGG CLIMAPLUS ONE è destinata all'Isolamento Termico Rinforzato delle pareti vetrate. Il suo aspetto neutro, molto vicino a quello del vetro chiaro, la rende idonea alla protezione dell’ambiente, riducendo notevolmente le emissioni di CO2. SGG CLIMAPLUS ONE non giova soltanto all’ambiente e al comfort abitativo, ma contribuisce ad ottenere un consistente risparmio in termini di spesa energetica. L’eccellente isolamento termico ottenuto evita l’effetto di “parete fredda” delle finestre, rendendo omogenea
la distribuzione del calore nelle stanze. Inoltre, grazie alla trasmissione energetica (valore g) del 49%, SGG CLIMAPLUS ONE durante la stagione estiva, consente di contenere l’ingresso di calore negli ambienti, favorendo il risparmio energetico sulla climatizzazione.
APPLICAZIONI
SGG CLIMAPLUS ONE si adatta ad ogni genere di applicazione, sia nelle costruzioni nuove che nelle ristrutturazioni:
- per edifici residenziali:
- finestre e portefinestre
- lucernari
- verande e logge
- nei palazzi per uffici e negli edifici pubblici:
- facciate continue
- curtain walls
- vetrate
DATI TECNICI
La vetrata isolante SGG CLIMAPLUS ONE è caratterizzata dai seguenti valori:
- trasmissione termica Ug 1,0 (in composizione standard 4/16/4 con Argon secondo UNI EN 673)
- trasmissione luminosa 71%
- trasmissione energetica globale (valore g) 49%.
In caso di riempimento dell’intercapedine con gas Kripton, la vetrata isolante con composizione 4/10/4 raggiunge un valore Ug di 0,9 W/m2 K. Considerevole è anche l’apporto di SGG PLANITHERM ONE se impiegato in tripla vetrata isolante SGG CLIMATOP ONE; in questo caso, una finestra 4/12/4/12/4, con Kripton raggiunge un valore Ug di 0,4 W/m2 K. SGG CLIMAPLUS ONE può essere abbinato a vetri con diverse funzioni, come controllo solare, isolamento acustico, auto-pulizia, sicurezza, generando una vetrata a protezione totale ALL IN ONE, conforme alle prescrizioni di legge in materia di termica, risparmio energetico, sicurezza ed acustica.
TRIPLA VETRATA ISOLANTE CLIMATOP ONE
Considerevole è anche l’apporto di SGG PLANITHERM ONE se impiegato in tripla vetrata isolante SGG CLIMATOP ONE; in questo caso, una finestra 4/12/4/12/4, con Kripton raggiunge un valore Ug di 0,4 W/m2 K.
I partner coinvolti nel progetto
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Isover Saint-Gobain è una società italiana appartenente al gruppo Saint-Gobain (uno dei primi 100 gruppi industriali al mondo), conta circa 200 dipendenti divisi tra i due stabilimenti di Vidalengo di Caravaggio (produzione di isolanti termoacustici a marchio Isover) e Chieti (produzione di materiali di impermeabilizzazione a marchio Bituver).
Lo stabilimento Isover
La sede di produzione, situata a Vidalengo di Caravaggio in provincia di Bergamo, ricopre un'area di 300.000 mq, pari a più di 50 campi da calcio. Costruita nel 1961, grazie ai continui interventi di rinnovamento, è oggi uno dei più moderni impianti di produzione di lana di vetro al mondo. La lotta all’inquinamento e l’abbattimento dei consumi energetici, che costituiscono la mission dell’azienda, non si concretizzano solo nella creazione di soluzioni sostenibili contro lo spreco di energia e le emissioni di CO2, ma anche nei sistemi studiati per la produzione e il trasporto dei prodotti. Isover adopera un forno elettrico per la fusione del vetro dotato di un sistema innovativo che consente di ridurre i consumi energetici: infatti l’energia necessaria alla fabbricazione della lana di vetro Isover è recuperata completamente in 1 mese di risparmio sul riscaldamento. Grande attenzione è dedicata anche allo stoccaggio e al trasporto. L’imballaggio in pallet sovracompressi (da 1 a 8) permette di incrementare il volume trasportato in un solo autotreno, abbassando così il numero dei veicoli necessari per la consegna e di risparmiare energia. Lo stabilimento di Vidalengo possiede al suo interno una ferrovia. Il trasporto ferroviario, più veloce e meno inquinante, viene utilizzato per parte delle consegne, in alternativa al trasporto su strada.
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Saint-Gobain Glass in Italia è leader nel settore del vetro piano. Dalla sua creazione nel 1889 a Pisa, l'azienda si è sempre impegnata nella produzione ai massimi livelli di qualità, e nella ricerca di tecnologie e applicazioni innovative per il comfort dell'abitare, il risparmio energetico, la protezione dell'ambiente, la sicurezza. In tutto il mondo, i materiali di Saint-Gobain Glass hanno reso possibili le più alte espressioni dell'architettura e dell'arte del costruire. L'attività di Saint-Gobain Glass Italia copre un ampio campo di applicazioni grazie ad una vastissima gamma di prodotti vetrari, utilizzati in particolare in edilizia (in architettura d'interni ed in facciata), per l'arredo urbano e per la realizzazione di grandi cantieri. Saint-Gobain Glass Italia dispone a Pisa di un imponente sito produttivo. Grazie ad un significativo investimento in corso, lo stabilimento di Pisa diventerà il primo polo tecnologico a livello europeo per la produzione di vetro altamente performante. Oltre 120.000 i mq di superfici destinate ad accogliere i nuovi impianti e una capacità produttiva di oltre 20 milioni di mq, che corrisponde a 200.000 tonnellate l’anno di vetro ad elevate prestazioni. Saint-Gobain Glass Italia e Saint-Gobain Glass Italia Distribuzione, il canale distributivo di Saint-Gobain Glass Italia, contano oggi 270 dipendenti, 13 depositi dislocati su tutto il territorio nazionale e un fatturato 2009 di circa 130 milioni di euro.
PHZ PassivHaus Zentrum
PHZ PassivHaus Zentrum s.r.l. nasce dall’unione di un gruppo di professionisti e imprenditori, accomunati dalla passione per i temi ambientali, che hanno unito le proprie molteplici esperienze tecniche e manageriali, acquisite in molti anni di attività indipendente, generando importanti sinergie ed elevato bagaglio professionale nei settori dell’Ambiente e dell’Ingegneria con specifico riferimento al risparmio energetico.
L’attività principale di PHZ consiste nella progettazione e realizzazione di sistemi edilizi e di edifici a basso consumo energetico e “passivi”.
Ogni attività che è satellite o passaggio intermedio della missione principale costituisce a sua volta uno specifico servizio operativo di PHZ: quindi consulenza e progettazione di sistemi e impianti alternativi con utilizzo di fonti rinnovabili, riqualificazione energetica di immobili esistenti, diagnosi, perizie, asseverazioni di efficienza energetica, assistenza nelle pratiche di agevolazioni fiscali previste per il risparmio energetico, redazione di Attestati di Certificazione Energetica per tutti gli usi di legge costituiscono il naturale bacino di utenza di PHZ.
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Ricerca continua, tecnologia innovativa, raffinatezza del design: questi i punti di forza di Internorm, basi del suo costante successo e obiettivi a cui continuare a tendere nel futuro, coerentemente con la storia e i valori aziendali centrali fin dal momento della sua fondazione, nel 1931.
Forte di un know-how unico e di ben 79 anni di esperienza, Internorm è oggi leader in Europa sul mercato dei serramenti, con 4 stabilimenti in Austria, oltre 18 milioni di finestre installate, più di 150 modelli a catalogo e ben 170 partner – solo in Italia – distribuiti capillarmente sul territorio.
La forte attenzione che Internorm riserva all’eco-compatibilità è dimostrata efficacemente dal fatto che l’azienda sia l’unica in Europa a poter vantare ben sette prodotti idonei all’uso per case passive, certificati dall’autorevole Passivhaus Institut del dr. Wolfgang Feist.
Il forte investimento sulle sempre più attuali tematiche legate all’eco-sostenibilità e alla diffusione della cultura del risparmio energetico si traduce anche nella partecipazione a progetti di eccellenza particolarmente all’avanguardia, com’è il caso di Casa Capriata e Casa Buderus.
Documentazione tecnica di approfondimento
Scheda del progetto
CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO E DATI CLIMATICI
Committente: Sig. Roberto Dionisi - Cogoleto
Progetto: Ing. Alessandro Leardi - PHZ srl – Novi Ligure
Progettazione sistema edilizio: Ing. Rodolfo Solaroli – PHZ srl - Novi Ligure
Produttore finestre: Internorm Italia S.r.l. – Trento
Fornitura e posa finestre: SerMobil S.r.l. – Cogoleto – Ovada – Novi Ligure
Vetri: Saint-Gobain Glass
Isolamento termico: Saint-Gobain Isover Italia S.p.A. – Milano
Intonaci: IVAS S.p.A. – San Mauro Pascoli (FC)
Impianto di ventilazione: Zehnder Technosystem S.r.l. – Campogalliano (Mo)
Altezza slm: 100 m
Temperatura esterna minima: 6 °C
Fascia climatica D (GG 1517)
Superficie netta riscaldata: 108 m2
PRESTAZIONI ENERGETICHE GLOBALI
Indice energetico: 8,8 kWh·m-2·a-1
Trasmittanza finestre Uw = 0,63 W·m-2·°C-1
Trasmittanza muri perimetrali U = 0,12 W·m-2·°C-1
Trasmittanza solaio verso sottotetto U = 0,11 W·m-2·°C-1
Trasmittanza solaio contro garage U = 0,43 W·m-2·°C-1
N. 2 serbatoi per il recupero dell’acqua piovana: 10.000 l (pari al 60% del fabbisogno complessivo di acqua)
N. 3 pannelli solari termici (4,2 m2) per la produzione di acqua calda sanitaria
N. 24 pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino per una potenza complessiva di 4,32 kWp per il fabbisogno energetico globale dell’abitazione
Emissioni CO2 eq in atmosfera: 0 (zero) kg·m-3·a-1
Impronta Ecologica Totale: 0 (zero) ha
SPESA TOTALE ANNUA PER RISCALDAMENTO INVERNALE E RAFFRESCAMENTO ESTIVO: 0 (zero) €
Le prove di fonoisolamento
Il livello sonoro, espresso in decibel (dB), indica l’intensità di un rumore o di un suono in rapporto ad una scala di riferimento. Per quanto riguarda il rumore all’interno degli edifici è necessario considerare due elementi:
- realizzazione della costruzione;
- caratteristiche acustiche della costruzione e dei materiali che lo compongono.
Per quanto riguarda le pareti e, quindi, i rumori aerei, bisogna considerare due grandezze di riferimento:
- Rw: potere fonoisolante di elementi di separazione tra ambienti;
- D2m,nT,w,: indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata.
I rilievi in opera per la villetta unifamiliare di Cogoleto sono stati effettuati da due professionisti tecnici competenti in Acustica Ambientale, l’Ing. Giulio Chiarlo e il Dott. Alberto Lenzi. Sono state eseguite in totale 6 prove su porzioni di facciata con differente rapporto di superficie trasparente/superficie opaca:
- elemento di facciata/camera
- elemento di facciata vetrata/camera
- elemento di facciata opaca/locale accessorio
- elemento di facciata vetrata/locale accessorio
- elemento di facciata vetrata/soggiorno
- elemento di facciata vetrata/magazzino (retro)
Si è proceduto successivamente all’elaborazione dei dati ed alla stesura dei certificati secondo la norma UNI EN 140-5 2000. I risultati sono stati messi a confronto per analizzare l’andamento dell’indice D2m,nT,w al variare della percentuale di superficie opaca dell’elemento di facciata. È stato infine eseguito il calcolo dell’indice di isolamento acustico per via aerea Rw dell’elemento di facciata opaco, con l’utilizzo di un software basato sull’analisi statistica degli elementi (SEA). Gli elementi dell’edificio da analizzare sono stati selezionati in base alla loro rappresentatività della parte di edificio sottoposta a ristrutturazione interna e alla possibilità di accesso e di posizionamento della strumentazione di misura.
Il valore effettivo dell’isolamento di facciata degli elementi opachi è risultato non inferiore a 60 dB, mentre quello dell’isolamento per via aerea è risultato di 61 dB.
Nel caso di associazione tra la muratura rivestita con CAPP8 e una superficie trasparente del 20-30% (vetro Saint-Gobain Glass a doppia camera atermico 4/14/4/14/4 con gas kripton e anta oscurante apribile 4 mm, soluzione certificata 44 dB in base a prove di laboratorio), i valori di isolamento acustico sono stati vicini a 50 dB, compatibili con il valore attribuito alla muratura opaca.
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Foto: Ufficio stampa Ketchum PR Ultima rassegna: Jul 2010 |
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