 Attualmente non è più così. Le tecnologie di stampa digitale si sono evolute e si sono resi disponibili inchiostri che aprono nuovi orizzonti potenziali all’industria del vetro. Le moderne tecnologie digitali offrono ormai velocità e risparmio nella stampa su vetro se confrontate con quelle tradizionali, come la vecchia stampa con mascherature. Le tecniche Ink-Jet e Air-brush sono attualmente le più promettenti nel settore quanto a velocità, risoluzione, miscelazione dei colori e possibilità di creare effetti speciali.
L’offerta è molto ampia, con i moderni inchiostri ibridi si possono ottenere stampe da opache a trasparenti. Grazie al substrato offerto dal vetro si è raggiunta la massima libertà espressiva quanto a design, superiore alla stampa opaca.
È possibile stampare sia su vetro float che temperato e, dopo la stampa, è effettuabile la laminatura per ottenere un vetro di sicurezza. Si possono stampare direttamente sul vetro immagini di vario tipo, fotografie, testi, addirittura finte trame che simulino tessuti.
In passato, la stampa su vetro si otteneva grazie a mascherature applicate sul vetro prima dell’inchiostratura. Lo sviluppo della tecnologia di stampa digitale rende ormai obsoleto il metodo tradizionale: non c’è più bisogno di preparare le mascherature, ripulirle, conservarle e non c’è nemmeno più il pericolo di possibili sbavature d’inchiostro o di danni alla superficie del vetro.
Neanche il rapporto Costi-Rendimenti è più un problema, dal momento che con la stampa digitale è ormai possibile trattare quantità e dimensioni inferiori senza stress addizionale sul budget aziendale. Una buona notizia per gli arredatori d’interni alla costante ricerca di soluzioni personalizzate nella decorazione di uffici, negozi ed abitazioni. Ma sarebbe anche vantaggioso per il settore autoricambi e carrozzerie dell’industria automobilistica, che spesso si trova a dover trattare piccoli ordinativi.

Il sistema di stampa è molto simile a quello della stampanti ink-jet dei computer ma con l’utilizzo di inchiostri particolari che, viste le dimensioni dei substrati, consentano stampe ben marcate e con ottima definizione. Inchiostri ceramici a base di solvente, quasi uguali a quelli tradizionalmente utilizzati nella stampa con schermature, consentono di raggiungere le stesse temperature di infornamento.
Le stampanti digitali sono ormai in grado di elaborare immagini molto grandi e sono di solito dotate di tavoli a supporto pneumatico per trattare substrati pesanti e fragili o consentire la stampa contemporanea di più lastre di vetro. Grazie alle stampanti digitali, i produttori sono ormai in grado di decorare lastre di vetro con dimensioni fino a 2x5 metri e fino a 40 mm di spessore.
Si stanno anche rendendo gli inchiostri con asciugatura all’ultravioletto (UV), i più usati e versatili, sicuri per l‘ambiente. L’asciugatura è estremamente rapida – non c’è più necessità di lunghe attese e ciò permette di mantenere un ritmo di lavoro più elevato.
L’utilizzo di inchiostri ad asciugatura UV ha così reso non solo possibile, ma semplice, realizzare ordini particolari con design unici ed informazioni multiple su varie sezioni della stessa lastra di vetro. Ad esempio, indicazioni sugli edifici o sui piani in un complesso edilizio, che richiedono informazioni diverse su un medesimo supporto, oppure informazioni diverse su cartelli separati, si possono ormai stampare economicamente sul vetro. Altre possibili applicazioni includono indicazioni museali e grafiche per l’accoglienza dei visitatori, mobilio (principalmente tavoli e pannellature), pubblicità commerciale e quant’altro.
La morale è che i produttori di vetro possono a questo punto dimenticare i limiti imposti alla creatività ed entrare in una dimensione virtualmente illimitata quanto a decorazioni ed opportunità di business.
|