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Gimav in missione per il sostegno del Made in Italy
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Grande soddisfazione e pieno successo la partecipazione delle aziende italiane a China Glass, la più importante fiera del settore del vetro di tutta l'Asia e tra le più importanti nel mondo.
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Tra l'11 e il 14 maggio scorso oltre 30.000 visitatori si sono addentrati nei cinque padiglioni della fiera di Shanghai e hanno potuto verificare quello che di meglio le 832 aziende presenti, provenienti da 26 diversi Paesi del mondo, possono offrire agli operatori del settore. La presenza italiana è stata massiccia, tanto che la collettiva capitanata da Gimav era senz'altro la più numericamente importante: 30 aziende ne hanno fatto parte, a testimonianza del ruolo di primissimo piano che la meccanica strumentale italiana occupa nell'intero comparto del vetro a livello mondiale. "La presenza alle fiere internazionali resta uno degli strumenti più validi ed efficaci per costruire una rete significativa di rapporti commerciali – sottolinea Dino Fenzi, Presidente Onorario di Gimav e vero pioniere delle esportazioni in Cina tra gli imprenditori del vetro – e questo è tanto più vero in un mercato come quello cinese che negli ultimi cinque anni è molto cambiato ed è cresciuto enormemente."
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Una crescita complessiva che ha determinato la nascita di numerosissime nuove aziende e lo sviluppo di un tessuto industriale molto fitto, prima quasi inesistente. Tutto questo sta portando ad un impegno diretto delle maggiori aziende italiane: "Oggi la presenza produttiva e distributiva in Cina è diventata determinante, perché il mercato da presidiare è vastissimo e molto competitivo. La sola vendita non è più sufficiente, occorre assicurare continuità di assistenza e conoscenza approfondita delle reali necessità di una clientela molto diversificata – continua Dino Fenzi – Le nuove aziende cinesi sono modernissime e molto ben concepite, addirittura spesso innovative rispetto alle nostre perché nate da poco sulla base di criteri molto avanzati."
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Altro appuntamento internazionale di grande importanza per il settore del vetro è stato Mir Stekla, svoltosi a Mosca tra il 6 e il 9 giugno. Anche in questo caso Gimav ha guidato la partecipazione italiana con una collettiva che ha ospitato 11 delle maggiori aziende associate, di cui sette per il vetro piano e quattro per il vetro cavo. Stiamo parlando di un mercato di importanza strategica per il Made in Italy, anche se i postumi della violenta crisi economica si fanno ancora particolarmente sentire. Fino a tutto il 2008 la Russia contava per il 12,86 % sul totale delle esportazioni italiane del settore, con una crescita anno su anno che oscillava tra il 15 e il 20%. Con il 2009 il rallentamento è stato brusco, causato dalla fortissima crisi finanziaria e dall'ancora arretrata struttura economico-sociale del paese. Le ricchezze infatti sono ancora concentrate nelle mani di pochi finanzieri, che disponevano (e tutt'ora dispongono) di ingenti risorse ma che molti danni hanno subito nei ripetuti crolli di borsa. Ora che l'economia sta dando evidenti segni positivi, e tutto lascerebbe pensare ad un nuovo miracolo economico, il freno deriva dalla scarsità di liquidità: le attività industriali, per quanto ancora poco sviluppate numericamente, sarebbero pronte ai nuovi e necessari investimenti, ma i rubinetti delle banche restano chiusi e la difficoltà nel credito rallenta ancora gli ordinativi di nuovi macchinari. "In realtà qualcosa si sta già muovendo, ma è ancora presto per parlare di una ripresa ai ritmi passati – conferma Renata Gaffo, Direttore di Gimav – anche se, soprattutto per il vetro cavo, il ritmo degli ordinativi ha già assunto un buon livello. Le dimensioni del mercato e le sue indubitabili esigenze di crescita fanno, tuttavia, prevedere che i flussi italiani di esportazione verso quell'area torneranno presto a salire sensibilmente." Sono ancora poche le aziende italiane che hanno creato in Russia delle filiali produttive o distributive, ma unicamente perché, nonostante la grande importanza anche in prospettiva di quel mercato, le necessità in tal senso sono ancora limitate: "E' un mercato sufficientemente vicino per poter essere gestito con una rete di agenti ben organizzata – precisa Renata Gaffo - Questi posseggono in loco magazzini e depositi ricambi ben forniti, e le spese doganali pur non essendo molto leggere non sono comunque appesantite da tutta una serie di legami protezionistici come invece avviene in altri paesi. Oltretutto non esiste nemmeno una tradizione industriale interna legata al vetro: per ora insomma l'esportazione resta l'operazione più semplicemente percorribile."
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Meno dinamico e con minori risorse finanziare liberamente accessibili, la Russia è un mercato con tassi di crescita immediati meno eclatanti di quelli cinesi, ma si confermerà nei prossimi anni uno degli approdi più interessanti e di maggior sviluppo per il Made in Italy. Tanto è vero che, come sostiene Carlo Zuccarello, Responsabile Marketing e Area Manager per l'Est Europa di ForEl Spa, "I grandi gruppi si stanno già ristrutturando per la ripresa: per il nuovo quinquennio sono già stati deliberati nuovi importanti investimenti. Prevediamo un sensibile cambiamento in senso positivo entro la fine dell'anno. Ecco perché è importante mantenere una presenza significativa".
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Ultima rassegna: Aug 2011 |
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