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Elettroluminescenza

Ringrazio ancora per l’interesse dimostrato verso i prodotti di cui ho parlato nei precedenti articoli: sono sempre disponibile a rispondere alle vostre domande ed affrontare insieme a voi progetti concreti.

Si diceva dell’Elettroluminescenza. Chi non conoscesse il prodotto o la tecnica utilizzata, potrebbe chiedersi che diavoleria sia mai questa.

Ebbene, come tecnologia, l’Elettroluminescenza è vecchia di quasi un secolo, nasce infatti nel 1928, senza però segnalarsi per importanti applicazioni industriali in quanto dipendente da prodotti chimici di base con costi praticamente proibitivi.

Recentemente però, le cose sono cambiate grazie alla produzione industriale, lo sviluppo tecnologico dei materiali, la riduzioni dei costi delle materie prime. Si è potuto finalmente proporre al mercato un prodotto finito a costi più bassi ed utilizzarlo quindi su più larga scala ed in innumerevoli applicazioni. Oggi si possono costruire lampade ad Elettroluminescenza con materiali sottili, super leggeri e con performance incredibili.

La produzione attuale è realizzata con tecniche conosciute e già ampiamente utilizzate nell’industria, per mezzo di vernici al fosforo, abbastanza costose e deperibili se non correttamente conservate, depositate su materiali plastici resistenti ai graffi ed alla penetrazione dell’umidità.
Lo strato di fosforo viene depositato in modo appropriato e spessori ben definiti tra due superfici conducibili che costituiscono gli elettrodi: il fosforo funge da dielettrico.
Nella parte posteriore del foglio, lungo il bordo della zona opaca, vengono inseriti due filamenti altamente conducibili che alimentano elettricamente i due elettrodi.
Una delle superfici conducibili è trasparente così da permettere il passaggio della luce emessa dallo strato di fosforo quando i due elettrodi vengono alimentati da una corrente elettrica.

Le colorazioni base delle lampade Elettroluminescenti sono cinque:
- verde
- blu
- acquamarina
- arancio
- bianco




Su richiesta si possono realizzare anche tonalità cromatiche differenti utilizzando lo strato di copertura, realizzato ad esempio con pellicole colorate.
Il prodotto così ottenuto può essere poi tagliato secondo le dimensioni volute oppure sagomato.
Un foglio di materiale Elettroluminescente così sottile, flessibile, a luce fredda, con un controllo della luminanza e la superficie luminosa completamente uniforme, è applicabile su superfici sia piane che curve.

La durata di una lampada ad Elettroluminescenza è di circa 40.000 ore, ma all’incirca dopo le prime 10.000 – 12.000 ore si ha già un decadimento del flusso luminoso di circa il 30%.
La giusta quantità di luminanza e la durata nel tempo dalla lampada sono assicurate da particolari inverter che provvedono all’alimentazione elettrica del foglio e sono in grado di innalzare la frequenza di alimentazione (50 Hz) fino a valori pari anche a 650 Hz.
Gli inverter vengono forniti già tarati per le dimensioni delle lampade a cui devono assicurare l’alimentazione elettrica .

Gli utilizzi possono essere svariati:
- illuminazione diffusa
- decorazioni
- scenografie
- pubblicità
- segnaletica
- loghi
- arredamento
- sicurezza
- scritte

Esempio di scritta con Elettroluminescenza

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entri tutto questo con il vetro.
Vi posso garantire che non solo c’entra, ma ci si accompagna anche molto bene: da queste soluzioni si possono aprire nuovi fronti applicativi per il vetro stratificato.

I fogli Elettroluminescenti possono essere stratificati con il vetro.
È possibile quindi abbinare luce e sicurezza, un elemento deperibile se esposto all’umidità ad un prodotto come il vetro stratificato che invece non la teme, ottenendo un prodotto finale sicuro, tenace e perfettamente trasparente, che trasmette la luce di qualsivoglia colore nella sua dolce ed intensa bellezza, con una qualità che ha dell’incredibile.

Certo degli accorgimenti per realizzare tutto ciò sono necessari, ma vi assicuro che il risultato è a dir poco fantastico.
Pensiamo alle solite insegne pubblicitarie fatte con i neon, la plastica opalina, i reattori e quegli scatoloni metallici per contenere tutto il sistema posti davanti o sopra le vetrine o per le strade. Immaginiamo di sostituirle con un vetro stratificato con all’interno una scritta oppure un logo…c’è una certa differenza!
Propongo anche di immaginare una parete opaca, in vetro, che si illumini, quando vogliamo, di una luce soffusa.

Vi lascio spaziare con la mente alle tante altre possibili applicazioni di questo materiale: la fantasia che caratterizza noi italiani produrrà sicuramente delle realizzazioni esaltanti.

BAR.GA.
Gabriele Bartolino
www.bargaconsulting.com




Ultima rassegna: Jun 2007


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