GlassOnWeb.it - Manuale del vetro - Vetro elettrocromico
 
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Vetro semplice
Vetro elettrocromico

Insieme al vetro fotocromico ed al vetro fotosensibile, sono i più promettenti tra i materiali trasparenti a trasmissione variabile e combinano la tecnologia fotovoltaica con l'effetto elettrocromico del biossido di titanio. La luce solare, in virtù dell’effetto fotovoltaico, induce una circolazione di corrente che causa l'oscuramento del biossido. Attivando un circuito elettrico, è possibile evitare l’oscuramento del vetro e la finestra può essere mantenuta trasparente nella stagione invernale con un evidente vantaggio rispetto al vetro fotocromatico tradizionale.
L’apertura del circuito potrebbe derivare da azione manuale oppure essere lasciata a sensori che reagiscano all’intensità luminosa.

Recenti ricerche sui materiali elettrocromici hanno portato allo sviluppo di ibridi riflettenti che invece di assorbire la luce, cambiano stato e perdono la trasparenza, comportandosi come degli specchi.

Electrochromic off
Acceso
Electrochromic on
Spento

I vetri fotocromici o fotocromatici, possono variare il loro coefficiente di trasmissione luminosa in funzione dell'intensità della luce che li colpisce per l’azione degli alogenuri di argento in essi contenuti. Assumono una colorazione grigia quando sono esposti alla luce solare, funzionando così da filtro, soprattutto per le radiazioni infrarosse. Il processo ha carattere reversibile ed il vetro torna alla sua configurazione originaria al cessare dell’irraggiamento.

Una maggiore diffusione dei vetri fotocromici nell’edilizia è però ostacolato dal fatto che il processo di colorazione risulta sensibile alla temperatura ambiente, essendo più intenso a tamperature rigide e praticamente nullo con temperature più elevate come in estate. Sono stati ottenuti vetri fotocromici con viraggio estremamente rapido (nell’ordine del secondo) che ne consente applicazioni soprattutto nel campo dell’ottica.

I vetri fotosensibili sono caratterizzati invece da un processo di natura irreversibile attivato sempre dalla luce solare o ultravioletta. Questa caratteristica ha permesso l’impiego dei vetri fotosensibili soprattutto nel campo della microelettronica in quanto è possibile ottenere nel vetro figure complesse e finemente dettagliate (come i circuiti stampati) non altrimenti ottenibili con altri processi.



Ultima rassegna: Dicembre, 2006





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