Detto anche vetroschiuma, il prodotto si ricava dal vetro macinato, solitamente di riciclo, ridotto in polvere e additivato con polvere di carbonio. Il miscuglio, portato a circa 1.000° C, sviluppa gas che espandono la massa e le conferiscono una struttura alveolare in forma di blocchi di schiuma rigida da cui si ricavano dei pannelli. Il vetro cellulare ha ottima resistenza meccanica, è inattaccabile da parassiti, roditori ed acidi (ad eccezione di quello fluoridrico). È un ottimo isolante elettrico, impermeabile ai liquidi e al vapore acqueo, stabile dimensionalmente e di facile lavorazione anche se duro e fragile.
È impiegato generalmente come barriera contro l'umidità ma, essendo utilizzabile in un enorme intervallo di temperature, da -260° C a +430° C, trova applicazione nel settore industriale per isolare serbatoi, tubazioni e prodotti vari. Inoltre, non è infiammabile, non produce fumo né emana gas tossici ma, in caso di incollaggio dei pannelli, possono creare problemi le emissioni dei collanti bituminosi o sintetici.
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