Le grandi attese per Vitrum 2005 non sono andate deluse. Nel 2004 l'andamento altalenante dell'economia mondiale e la sensibile differenza dei livelli di crescita nelle diverse aree geografiche mondiali, avevano influenzato il settore delle macchine per la lavorazione del vetro, sebbene in modo più marginale rispetto ad altri comparti della meccanica strumentale. Il protrarsi tuttavia di questa situazione di incertezza e l'elevato tasso di cambio tra euro e dollaro avevano cominciato nei primi mesi del 2005 a penalizzare in modo preoccupante anche il nostro settore. A partire invece dal secondo semestre dell'anno, alcuni positivi segnali di ripresa, provenienti soprattutto dai mercati d'oltreoceano (Stati Uniti e Sud America), dall'Estremo Oriente (India, Tailandia e Giappone) e da qualche paese europeo, hanno contribuito ad alimentare un diffuso sentimento di fiducia nelle imprese. Ciò ha generato attenzione dei confronti di Vitrum 2005, la prima grande mostra internazionale prevista dal calendario: le attese non sono andate deluse. Sabato, 8 Ottobre alla chiusura dei battenti il giudizio unanime di Espositori e Visitatori ha decretato il grande successo di questo quattordicesimo Vitrum.
Dopo due edizioni in leggera flessione, a causa soprattutto di eventi politici, economici e sanitari di portata mondiale, la manifestazione appena conclusa ha fornito dati statistici positivi per tutte le voci prese in esame: superficie, espositori, visitatori e paesi di provenienza. In definitiva, Vitrum 2005 è stata la cassa di risonanza, lo specchio di un settore quanto mai vivo e dinamico, capace di cogliere immediatamente i segnali provenienti dai mercati internazionali.
Superficie Le adesioni degli Espositori e le relative prenotazioni degli spazi hanno ricalcato l'evoluzione dell'andamento del settore: prudenti nei primi mesi dell'anno, pressanti e numerose successivamente. Il layout generale della manifestazione, quindi, ha inizialmente mantenuto inalterata la proprio fisionomia, ma ha poi mostrato l'esigenza di spazi più ampi. Da ciò è scaturita la decisione di svolgere la mostra nei tre saloni a piano terra (14/I, 15/I, 16/I), ma di abbandonare il padiglione 16/II, il quarto salone collocato al livello superiore, in favore del più grande 15/II, capace di una superficie lorda di oltre 16.000 metri quadrati, contro i 10.400 del 16/II, utilizzato appunto nel 2003.
Come di consueto a piano terra hanno trovato spazio i grandi macchinari e l'accessoristica ad essi più strettamente collegata, mentre il padiglione 15/II è stato caratterizzato da una merceologia espositiva mista: costruttori di macchine, di piccole attrezzature e di prodotti in vetro. Sempre nel 15/II, è stata collocata la sezione Vetro cavo, composta da alcune tra le più importanti e note aziende operanti nella lavorazione a caldo del vetro.
Il padiglione ha anche ospitato un significativo evento culturale, che sotto il nome 'Arte & Tecnologia' ' il vetro tra passato e futuro, ha portato all'attenzione dei visitatori alcuni reperti storici provenienti da Musei e vetri tecnologicamente all'avanguardia.
ESPOSITORI Il numero totale degli Espositori ha superato ogni precedente record, toccando quota 438, pari ad un +1,39% rispetto alla precedente edizione del 2003. La quota percentuale delle due componenti, estero e Italia, è stata rispettivamente del 38,58% e del 61,42. I paesi rappresentanti sono stati 24. Tali valori indicano l'alto e consolidato livello d'internazionalità della manifestazione milanese. Particolarmente interessante è il dato che riguarda il profilo delle imprese espositrici a Vitrum 2005: quasi l'80% erano aziende produttrici, direttamente presenti in fiera.
VISITATORI Il totale dei visitatori al primo ingresso durante i quattro giorni di apertura della manifestazione è stato di 16.018 unità, pari ad un eccezionale +22,92% rispetto al 2003. Gli Italiani giunti in fiera sono stati: 10.103 (+24,89%), mentre gli Esteri sono stati 5.915 (+19,7%). Rispettivamente hanno rappresentato il 63,08% ed il 36,92% del totale.
Al di là dei valori numerici in forte incremento, va sottolineato l'elevato livello di concreto interesse dei visitatori. La gran parte degli espositori intervistati ha testimoniato di aver incontrato nei quattro giorni della manifestazione operatori competenti e decisi ad avviare ed intrattenere serie relazioni commerciali, a conferma di quei segnali di vivacità che il mercato stava già mostrando dalla seconda metà dell'anno. Anche il numero dei paesi di provenienza dei visitatori è globalmente aumentato. L'esame dei dati statistici giornalieri ha anche rilevato quanto sia ormai consolidata l'abitudine dei visitatori di Vitrum di dedicare alla manifestazione e agli incontri con gli Espositori più di una giornata: anche quest'anno il 25% degli operatori ha fatto registrare un secondo ingresso in fiera, portando le presenze globali nell'arco dei quattro giorni a quasi 20.000 unità. Il confronto tra questi valori e quelli registrati nel 2003 mostra differenze particolarmente elevate. In dettaglio, gli Italiani rientrati sono stati 1.082, gli esteri 2.889, per un totale di 3.971 re-ingressi, pari ad un +37,17% rispetto alla passata edizione.
Europa Il nostro continente è stato, come di consueto, il più rappresentato con 7.024 (4.939+2.085) operatori, pari ad circa l'80% dei visitatori esteri. I 24 paesi esteri appartenenti all'Unione Europea hanno mostrato globalmente un sensibile incremento (+ 25% di primi ingressi) rispetto alla passata edizione, a conferma che i segnali di ripresa registrati negli ultimi mesi inducono gli operatori a non mancare agli appuntamenti più significativi per il settore delle macchine e dei prodotti vetrari. Al di là di qualche valore percentuale eclatante, ma numericamente di scarso rilievo, costituiscono un positivo segnale i 473 imprenditori provenienti dalla Germania, cresciuti del 32% rispetto al 2003. Come avviene ormai da un paio di edizioni di Vitrum, la nazione più rappresentata è stata la Spagna con 591 operatori (+37%).
Per quanto riguarda i paesi extra UE, le presenze più significative hanno riguardato la Svizzera con 227 unità, la Turchia (185) e la Russia, in continua e costante crescita: anche quest'anno l'incremento dei suoi operatori ha superato del 40% il dato 2003.
Africa Anche per quest'edizione, si è confermato l'andamento altalenante del continente africano. Le presenze più significative sono quelle dei paesi del bacino Mediterraneo, sebbene con valori assoluti molto modesti. Due curiose novità rispetto al passato: la Repubblica del Sud Africa è con i suoi 26 operatori la più rappresentata, il Burkina Faso è presente per la prima volta a Vitrum con 3 delegati.
Americhe Dopo ben sette edizioni consecutive, dal 1987 al 1999, di costante crescita degli operatori provenienti dal continente americano, nel 2001 e nel 2003 si registrò una sensibile diminuzione, imputabile nel primo caso allo shock post 11 Settembre (Vitrum 2001 si tenne meno di un mese dopo il tragico evento), e nel 2003 alla particolare situazione di crisi della parte meridionale del continente, Argentina in primo luogo. Esaminando i dati del 2005 disaggregati per paese, si evidenziano alcuni significativi valori in crescita, non tanto in relazione ai numeri assoluti (abbastanza modesti), ma ai segnali di tendenza. Queste indicazioni, confortate anche dalla rivalutazione del dollaro rispetto all'euro, lasciano ben sperare per il futuro dei flussi d'esportazione dall'Europa all'America. I mercati potenzialmente più interessanti hanno tutti incrementato la propria presenza a Vitrum 2005: Stati Uniti +76%, Brasile +7,5, Argentina +140. Sostanzialmente invariati Canada e Messico.
Asia Il confronto con i numeri registrati nel 2003 non mostra sostanziali variazioni, né indica linee di tendenza chiare ed univoche. Di fatto, si conferma l'andamento altalenante delle provenienze dai paesi asiatici, che da oltre dieci anni alterna dati in positivo ad altri con segno negativo.
Oceania Continua il trend di crescita di quest'area, anche se con numeri assoluti di scarso rilievo. E' comunque degna di nota la presenza degli operatori australiani, aumentata del 65% rispetto alla passata edizione di Vitrum. Visitatori italiani La contrazione di molti mercati internazionali registrata nel corso del 2004 ha influito anche sull'andamento dell'industria vetraria italiana, che è riuscita a chiudere l'anno solo con un modesto incremento (+0,9%). I diversi settori non hanno infatti mostrato significative variazioni, pur registrando un andamento positivo sia per il vetro piano (+1,3%), che per il vetro cavo (+1%). Leggero decremento invece per i filati di vetro. Le maggiori oscillazioni si sono riscontrate all'interno del comparto del vetro cavo, con una crescita della produzione dei vasi dell'8,6%, una flessione della flaconeria (-7,8%) e modeste variazioni del casalingo(-1,4%) e bottigliame (+1%). Relativamente al commercio con l'estero, il saldo 2004 è risultato attivo per l'esportazione di vetro italiano di oltre 608 milioni di euro. Dopo un avvio del 2005 in sordina, il mercato aveva mostrato già in primavera segni di ripresa, diventando con il passare dei mesi sempre più vivace, confermando le previsioni che indicano per l'anno in corso un incremento sia della capacità produttiva dell'industria italiana del vetro, che della produzione Gli operatori italiani che hanno visitato i padiglioni espositivi di Vitrum 2005 hanno evidenziato con chiarezza questo momento di grande dinamicità del mercato vetrario nazionale. Nessuna delle precedenti tredici edizioni della manifestazione aveva registrato un incremento così alto di presenze rispetto alla precedente, come questo XIV Vitrum.
Le presenze italiane sono state complessivamente 11.185 (10.103+1.082), di cui il 68,75% provenienti dalle regioni settentrionali, il 15,33% dal centro e il 15,92% dal sud e isole. I valori più significativi hanno riguardato gli operatori della Lombardia che hanno rappresentato il 36,26% del totale nazionale, del Veneto (10,51%) e del Piemonte (8,85%) La provincia più rappresentata è stata Milano (20,58%), seguita da Torino con il 4,81% e Como con il 3,74%.
Profilo visitatori L'esame analitico di un campione molto ampio, che ha preso in considerazione i dati di circa il 50% del totale visitatori, ha permesso di tracciare un profilo attendibile dei visitatori di Vitrum 2005.
Note generali I commenti raccolti tra gli Espositori e, a campione, tra i visitatori indicano che Vitrum è considerato sicuramente uno tra gli eventi mondiali del settore. L'edizione 2005, dopo la battuta d'arresto del 2003, ha ripreso il trend di crescita che aveva contraddistinto la manifestazione sin dalla sua prima edizione del 1979.
Receptions e procedimento d'ingresso Come per la passata edizione, sono state utilizzate tre receptions, una per padiglione, per la registrazione e l'accoglienza dei visitatori. L'ormai consolidato procedimento d'ingresso si è ancora una volta rivelato pratico e funzionale, così come affidabile si è confermato il mailing mondiale, patrimonio della mostra. Le oltre 37.000 tessere di pre-registrazione nominative inviate nel mese di settembre hanno contribuito alla fluidità degli ingressi, eliminando totalmente i tempi di attesa per accedere ai padiglioni espositivi.
Delegazioni Estere Vitrum organizza da anni, in collaborazione con l'ICE, Istituto per il Commercio Estero, la visita di delegazioni estere, provenienti da paesi di particolare interesse per il nostro settore. Questa edizione di Vitrum ha ospitato un folto gruppo di operatori provenienti da Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia, Ungheria e India. Arte & Tecnologia - Il vetro tra passato e futuro Proseguendo nella tradizione inaugurata nel 1995 con la mostra 'Adriatico, le vie del vetro', seguita nel '97 da 'Storie di vetro', Vitrum 2005 ha offerto ai propri visitatori un evento culturale di grande rilevanza. Su un'area di mille metri quadrati al padiglione 15/II, sono stati esposti alcuni pregiati esemplari di vetro cavo provenienti da due importanti musei italiani: il Museo del Cristallo di Colle Val d'Elsa (Siena) e il Museo di Altare (Savona). Organizzati in un percorso cronologico e tematico, i 45 bellissimi e a volte curiosi oggetti coprivano un periodo storico a partire dal XV secolo sino ai giorni nostri: bicchieri cinquecenteschi accanto a bicchieri di moderni designer, piccoli oggetti d'uso domestico come il mortaio e pestello in vetro, una bottiglia del primo novecento per la gassosa, vasi argentini di grandi dimensioni ed altro ancora. Nella parte artistica della mostra era esposto anche il prototipo del prezioso ostensorio in vetro, realizzato da Calp e donato a Papa Giovanni Paolo II nel 1996. Accanto a questi esempi dell'arte e della storia della lavorazione vetraria in Italia, hanno trovato spazio alcuni prodotti e applicazioni, realizzati con lastre di vetro piano tecnologicamente all'avanguardia e messi a disposizione di Vitrum dalle grandi fabbriche di vetro di fama mondiale e da un'azienda specialista della trasformazione. Manfredonia Vetro Sangalli Group, Saint-Gobain Glass, Pilkington, Glaverbel, Guardian e Omni Decor hanno proposto all'attenzione dei visitatori alcuni tra i loro prodotti più interessanti.
Arte & Tecnologia è stata dunque l'ennesima occasione per mettere in evidenza la grazia, la leggerezza e la duttilità del vetro quando la mano che modella e da forma alla materia è quella dell'artista; quella stessa materia che affidata ai principi della moderna tecnologia, si trasforma, diventando quasi per magia simbolo di forza, resistenza, sicurezza.
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