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Produzione in Malesia, chiude la Glass
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Tempi duri per la Nova Glass di Dego: l’azienda che opera nel settore dei macchinari per la produzione di vetro cavo cesserà l’attività il 31 dicembre 2010. La notizia è stata ufficializzata ieri pomeriggio; oggi è programma una riunione con i lavoratori e presto la situazione verrà monitorata dal tavolo istituzionale della Provincia di Savona.
La chiusura dell’azienda sarebbe dovuta alla decisione del cliente principale, la Emhart Glass, di delocalizzare il sito di Dego, l’unico in Italia, in Malesia. Nata nel 1991, la Nova Glass, oggi suddivisa al proprio interno tra Nova Glass ed Erga per un totale di 50 addetti, si era espansa proprio sulla scia della produzione Emhart Glass: multinazionale prima di proprietà svedese, oggi facente capo al colosso svizzero Bucher Industries che ha deciso di cancellare il sito di Dego trasferendo anche gli uffici commerciali a Savona. «Tocca nuovamente alla Valbormida fare i conti con una situazione che sta diventando molto pesante: dove prima intervenivamo con la cassa integrazione ora si fa mobilità e presto dovremo affrontare una chiusura -− spiega il segretario provinciale della Uilm Giovanni Mazziotta - chi dice che la crisi è finita non ha considerato piccole e medie imprese legate alla grande industria: mentre le multinazionali riescono a sopravvivere alla crisi alleggerendo spese e numero dei dipendenti, i piccoli sono costretti a chiudere».
La stessa sorte paventata oggi allo stabilimento valbormidese l’anno scorso era toccata al polo tedesco Emhart Glass, la cui produzione era stata spostata sempre in Oriente. Alla chiusura, annunciata alle rappresentanze sindacali dai manager locali dell’azienda come un fulmine a ciel sereno, va poi ad aggiungersi la preoccupazione per i dipendenti di Dego che già provengono da 6 mesi di cassa integrazione in scadenza il prossimo 11 aprile. «Scongiurato il rischio di una chiusura immediata, l’azienda si è fatta carico di proseguire l’attività fino a fine anno garantendo fino ad allora ai lavoratori stipendio, tfr e liquidazione - ha commentato il segretario della Fiom Cgil Andrea Pasa −- nonostante le garanzie, dovremo verificare possibili acquirenti dell’azienda soprattutto al fine del riassorbimento di maestranze qualificate».
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07 Aprile 2010
Fonte: Nova Glass |
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