Una nuova produzione di vetro per impianti fotovoltaici è l'ipotesi di cui si è discusso a Roma, in Confindustria, nell'incontro tra i vertici Saint Gobain Italia settore Vetropiano con Cgil, Cisl e Uil per tutti e 4 stabilimenti italiani (tre nel Cuneese e uno a Pisa).
All'appuntamento, fissato in accordo con i sindacati già un anno fa, per valutare l'evoluzione del piano di ristrutturazione della multinazionale francese, non ha partecipato la Rsu della Sicurglass di San Defendente di Cervasca per manifestare il dissenso dopo l'ufficializzazione del trasferimento dell'azienda nel sito di Savigliano.
Nel corso dell'incontro si è ipotizzato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria in deroga per la gestione degli esuberi alla Sekurit Savigliano, unica strada possibile per prolungare la cassa agli 80 dipendenti che non hanno accettato le condizioni della mobilità.
Secondo i rappresentanti sindacali, la decisione di trasferire la Sicurglass a Savigliano denoterebbe una volontà di chiusura, ma i vertici Saint Gobain hanno sostenuto che l'operazione è nell'ottica di rafforzare i siti. "L'azienda ha ribadito la bontà del proprio piano, noi non siamo completamente convinti - sottolinea Renato Fantini, segretario provinciale Femca Cisl -: potremo prendere in considerazione il piano solamente se avessimo la certezza che contribuirà a consolidare i due stabilimenti per un futuro meno incerto, ma al momento la Saint Gobain non ha ancora fugato i dubbi".
In calendario è stato fissato un prossimo incontro, il 30 marzo a Milano che riguarderà i tre stabilimenti cuneesi. La posizione della multinazionale del vetro è netta: mantenere a San Defendente di Cervasca solo lo stabilimento Euroveder, perché attualmente non c'è lo spazio per ospitare le lavorazioni a Savigliano, mentre un eventuale trasferimento saturerebbe le possibilità di crescita del sito.
Leggi tutto.
|