Gravissima l´incidenza del fenomeno infortunistico a livello nazionale: secondo il Ministero della Salute, i casi di morte sul lavoro sono stati 1.250, nel 2006, in Italia. Gli infortuni totali circa 1 milione. Dall´inizio dell´anno al 2 maggio 2007, per lavoro, abbiamo: 351 morti, 351044 infortuni, 8776 invalidi.
L´Inail segnala che gli infortuni mortali sono stati 1255 per il periodo da febbraio 2005 a gennaio 2006 e, in base ad una timida stima, dovrebbero attestarsi intorno ai 1254 nel periodo da febbraio 2006 a gennaio 2007.
Si tratta, è bene sottolinearlo, di dati approssimati per difetto, soprattutto per le difficoltà di stimare le morti conseguenti a malattie contratte sul lavoro. Il problema principale, comunque, è di interpretare queste cifre alla luce di un raffronto con il resto d´Europa. A questo scopo una prima importante indicazione è offerta dai cosiddetti tassi di incidenza standardizzati calcolati dall´Eurostat, i quali rivelano che, nel conteggio delle morti, il caso italiano risulta molto meno virtuoso di quanto le statistiche sugli infortuni totali facessero credere. L´incidenza delle morti per 100.000 occupati, ponderata secondo i parametri Eurostat, è infatti pari a 2,8 per l´Italia, valore più elevato della media europea e significativamente maggiore del 2,3 tedesco.
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