E' iniziata il 10 maggio in Commissione Giustizia della Camera l’esame della proposta di legge “Introduzione nel codice penale di disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, approvata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 24 aprile scorso.
Nella relazione introduttiva al provvedimento viene segnalata l’esigenza di dotare le forze dell’ordine e la magistratura di strumenti giudiziari idonei a combattere le aggressioni verso l’ambiente e per adeguare il codice penale agli altri Stati europei.
La proposta prevede un innalzamento della tutela penale per i reati gravi di inquinamento ambientale e una più puntuale definizione della distruzione del patrimonio ambientale. I crimini ambientali saranno inseriti nel libro II del codice penale, dopo il titolo VI, riguardante i delitti contro l’incolumità pubblica, in un apposito titolo VI-bis, denominato «Dei delitti contro l’ambiente».
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