 É l'immagine stessa della magnificienza del Re Sole (Luigi XIV) che trasformò l'originario castello da caccia del precedessore Luigi XIII nella più grande residenza reale d'Europa. La sala più sfarzosa del palazzo è certamente la Galleria degli Specchi; progettata da Jules Mansart e decorata da Charles Le Brun, è lunga 70 metri ed è rischiarata da diciassette grandi finestre. Di sera ai tempi del Re Sole era illuminata dalla luce sfolgorante di tremila candele, che rispecchiava nelle vetrate delle enormi finestre dando alla sala effetti ttici strabilianti per quei tempi. La luce si rifletteva ovunque creando effetti scenografi ammirati da tutti i cortigiani. Sottoposta ad un ampia opera di restaurazione iniziata nel 2004, la galleria riaprirà i battenti al pubblico il prossimo 27 giugno. Il costo complessivo dell'opera, di cui si è occupata la società Vinci, ammonta a 12 milioni di euro. Essa ha previsto, tra l'altro, il restauro degli specchi, rinforzati e sostituiti da altri specchi al mercurio. Il procedimento di fabbricazione di questo tipo di specchi consisteva nell'applicare sul vetro una decozione di stagno e di mercurio mescolati a caldo. Lo stagno si incollava sulla superficie del vetro, il mercurio evaporava lasciando uno strato argentato: la stagnatura.
Maggiori informazioni su Lefigaro.fr e su Vinci.com
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