 L’Assemblea degli azionisti di AEM ha approvato, in parte straordinaria, i
progetti di fusione per incorporazione di AMSA S.p.A. in AEM S.p.A. e di ASM Brescia S.p.A. in AEM S.p.A negli stessi termini approvati dal Consiglio di Amministrazione di AEM in data 25 giugno 2007 e già comunicati al pubblico.
L’Assemblea ha quindi approvato:
- in relazione alla fusione AEM/AMSA, un aumento di capitale al servizio del concambio, per Euro 50.494.605,20, mediante emissione di n. 97.105.010 azioni ordinarie di AEM da nominali Euro 0,52, da assegnare al Comune di Milano, quale socio unico dell’incorporanda AMSA, in ragione del rapporto di cambio pari a n. 10,07 azioni AEM per ogni azione ordinaria AMSA da nominali Euro 5,41; e
- in relazione alla fusione AEM/ASM, un aumento di capitale sociale al servizio del concambio per massimi Euro 642.591.490,84 mediante emissione di massime n. 1.235.752.867 azioni ordinarie di AEM da nominali Euro 0,52, da assegnare agli azionisti di ASM in ragione del rapporto di cambio pari a n. 1,60 azioni ordinarie AEM per ogni n. 1 azione ordinaria ASM (e cioè, in altri termini, n. 8 azioni ordinarie AEM di nuova emissione da nominali Euro 0,52 cadauna per ogni n. 5 azioni ordinarie ASM da nominali Euro 1,00 cadauna). Il numero di azioni AEM di nuova emissione varierà in funzione del numero di azioni proprie detenute da ASM alla data di efficacia della fusione che saranno annullate e non concambiate. Come noto, la determinazione di tale rapporto di cambio tiene conto dei dividendi ordinari già deliberati e pagati dalle rispettive società e della distribuzione da parte di ASM di un dividendo straordinario pari a Euro 0,11 per ogni azione ASM (per un importo complessivo pari a circa Euro 85 milioni) che sarà corrisposto ai suoi azionisti prima della data di efficacia della fusione e subordinatamente alla stipulazione del relativo atto di fusione.
L’Assemblea ha inoltre approvato il nuovo testo di statuto sociale che prevede, tra l’altro, l’adozione del sistema di amministrazione e controllo dualistico, il trasferimento della sede legale a Brescia e la nuova denominazione della società post-fusione che sarà “A2A” S.p.A.. La brevità e la chiarezza del nome rispecchiano la solidità dei valori in cui da sempre si riconoscono ASM e AEM: il radicamento sul territorio e l’attenzione alle aspettative del mercato, che continueranno ad essere caratteristiche distintive anche del soggetto post-fusione.
Fatta eccezione per la nuova denominazione sociale, che entrerà in vigore alla data di efficacia della fusione AEM/ASM, il nuovo statuto entrerà in vigore alla data dell’assemblea di A2A per la nomina del primo Consiglio di Sorveglianza. Tale assemblea sarà convocata appena possibile, compatibilmente con i termini richiesti per consentire ai soci di effettuare il deposito delle liste secondo quanto previsto dal nuovo statuto.
Le società partecipanti alla fusione intendono perseguire l’obbiettivo di ottenere l’efficacia di entrambe le fusioni al 1 gennaio 2008.
L’operazione è condizionata, tra l’altro, alla conferma da parte di Consob che non sussistono obblighi di offerta pubblica di acquisto, alla esecuzione della incorporazione di AMSA in AEM e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni antitrust. Per quanto attiene a queste ultime, in data 27 settembre 2007 le fusioni sono state comunicate all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il 12 ottobre 2007 l’Autorità ha richiesto un supplemento di informazioni che le società stanno provvedendo a integrare.
AEM e ASM si sono riservate di recedere dall’operazione qualora emergano o comunque si verifichino circostanze o fatti relativi alla situazione patrimoniale, finanziaria e/o alle prospettive reddituali di una parte, non noti all’altra parte alla data della sottoscrizione dell’Accordo Quadro tra AEM e ASM del 4 giugno, e idonei a incidere negativamente, in modo gravemente significativo e imprevedibile sul rapporto di cambio.
Per una più dettagliata descrizione dei termini di entrambe le fusioni e per ogni ulteriore informazione sul sistema di governance che sarà adottato da A2A, si rinvia al documento informativo e agli altri documenti depositati e resi pubblici presso la sede di AEM, Borsa Italiana S.p.A. e il sito internet
www.aem.it.
A2A si posizionerà quale operatore leader di settore in Italia tra le local utilities, fortemente integrato lungo la filiera industriale e con una dimensione di rilevanza europea, in grado di cogliere le occasioni offerte da un contesto in corso di consolidamento e caratterizzato dalla progressiva apertura alla concorrenza.
Come indicato nel documento informativo, al 2006, su base pro-forma, A2A esprime un gruppo con ricavi pari a 9,6 miliardi di euro e con un margine operativo lordo di 1,8 miliardi di euro, attivo nei settori dell’energia elettrica, del gas e del calore, nonché nei settori del ciclo idrico integrato e dei servizi ambientali, confermando la propria vocazione multiservizi e l’orientamento al risparmio energetico e allo sviluppo sostenibile, nell’ottica del continuo miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.
A2A avrà un ruolo di leadership a livello nazionale nei servizi ambientali - con 2,9 milioni di tonnellate di rifiuti trattati/smaltiti nel 2006 e con una significativa dotazione impiantistica che utilizza tecnologie innovative - nonché nel settore del teleriscaldamento, dove si collocherà al primo posto con 1,5 TWht di calore venduto nel 2006.
I Comuni di Milano e Brescia, secondo quanto comunicato al pubblico, hanno stipulato in data 5 ottobre 2007 un patto parasociale per assicurare l’unitarietà e la coerenza di indirizzo di A2A. I Comuni eserciteranno il controllo congiunto di A2A e possiederanno in misura paritetica una partecipazione complessiva pari a circa il 55% del capitale sociale.
Per ulteriori informazioni:
Comunicazione e Relazioni Esterne - AEM S.p.A. (Biagio Longo Tel. 02 7720.4582/3487775161)
Investors Relations – AEM S.p.A. Tel. 02 7720.3879 ir@aem.it
www.aem.it
|