A pochi mesi dall'apertura di Vitrum 2005 il vetro è più che mai sotto i riflettori dell'Italia che fa cultura. Nel solo mese di giugno, infatti, sono state aperte due mostre che hanno portato l'attenzione del grande pubblico su questo duttile materiale. A Bolzano, presso il Centro Culturale Trevi , dal 2 al 12 giugno si è tenuta la seconda edizione di Frangibile, un progetto d'arte contemporanea che ha visto in mostra i lavori in vetro realizzati dai partecipanti all'ultimo workshop di Vetroricerca (scuola di ricerca e sperimentazione per le lavorazioni del vetro di Bolzano). Al workshop (tenutosi nell'agosto 2004) avevano partecipato cinque creativi, tra designer e artisti internazionali, impegnati a guidare gli studenti nella creazione di prototipi, opere e oggetti pensati per questa esperienza.
Alla Rocca Borromeo di Angera (un castello medievale che domina il Lago Maggiore) resteranno, invece, esposti fino al 23 ottobre i vetri storici della nobile famiglia milanese dei Borromeo, con oggetti appartenuti a San Carlo Borromeo (1538-1584) e al cardinale Federigo Borromeo (1564-1631). Spiccano coppe, lampade ad olio, calici decorati, coppe e bicchieri. Accanto a questi pezzi nella mostra, intitolata Antiche, colorate trasparenze, si può ammirare una straordinaria collezione di perle veneziane con esemplari che vanno dal XVIII al XX secolo.
Ma non è solo il vetro cavo a tenere la scena culturale italiana. Grande attenzione negli ultimi mesi è stata posta anche al vetro piano e alle grandi realizzazioni che lo vedono come protagonista d'eccezione. Come nel caso della Vela, la spettacolare copertura in vetro e acciaio del viale centrale del nuovo centro espositivo di Fiera Milano a Rho-Pero. La struttura, progetto dell'architetto italiano Massimiliano Fuksas, ha un movimento sinuoso che ricorda una vela, è larga oltre trenta metri e lunga un chilometro e mezzo.Nel suo punto più alto raggiunge i trentacinque metri da terra.
In questo clima di grande attenzione culturale al mondo del vetro Vitrum 2005 contribuirà con una mostra che accompagnerà tutto il periodo di apertura del Salone internazionale specializzato negli impianti e macchine per la lavorazione del vetro (5-8 ottobre 2005). Nella parte centrale del padiglione 15/II sarà, infatti, allestita l'esposizione Arte & Tecnologia del vetro tra passato e presente.
Si tratta di un percorso documentativo sulle differenti tecniche di lavorazione del vetro a partire dall'Ottocento a oggi. Oggetti in vetro provenienti dal Museo di Altare (Savona) e dal Museo del Cristallo di Colle di Val D'Elsa (Siena). In mostra ci saranno anche le copie fedelmente riprodotte dei famosi 'Giambassini', piccoli e sottilissimi bicchieri del Trecento toscano della zona di San Gimignano, di forma tronco conica con fondo a conoide rientrante.
Pezzo 'forte' della mostra risulteranno sicuramente le parti dell'ostensorio in cristallo creato da un'azienda toscana leader nella lavorazione del cristallo e donato a Papa Giovanni Paolo II durante una sua visita pastorale nel marzo del 1996. Il vetro piano invece sarà rappresentato da materiale di alto livello tecnologico gentilmente prestato da alcune grandi fabbriche di vetro di fama mondiale.
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