 Il grattacielo che ospita il Segretariato delle Nazioni Unite sarà interessato nei prossimi cinque anni da un intervento che, oltre a rendere l'involucro esterno coerente con le esigenze di sicurezza anti-terrorismo, produrrà all'interno della monumentale torre di trentanove piani significativi cambiamenti nei sistemi di sicurezza e negli impianti.
Se la cortina del "Palazzo di vetro", nella cui realizzazione sono stati coinvolti anche Le Corbusier e Oscar Niemeyer, verrà probabilmente sostituita con uno strato all'apparenza identico, ma ricoperto da una consistente lamina in grado di resistere anche ad attacchi esplosivi, la rete antincendio sarà dotata di meccanismi "a pioggia" (sprinkler), e, in generale, tutti i sistemi verranno ottimizzati per ottenere la massima efficienza energetica.
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