 L'Akron Art Museum è una vera istituzone nella storia dell'arte americana e internazionale, vista la sua ampia raccolta che vanta nomi come quelli di Andy Warol, Sol LeWitt e Frank Stella.
I suoi spazi, non più sufficienti ad ospitare opere e visitatori sempre più numerosi, sono stati ampliati con un progetto grandioso per dimensioni e scelte formali, firmato da Wolf D. Prix ed Helmut Swiczinsky, dello studio Coop Himmelb(l)au.
Veri protagonisti il vetro e l'acciaio, che definiscono volumi a sbalzo, corpi dalle linee dinamiche, ali sospese anche sull'edificio esistente, dando vita ad una struttura che parla il linguaggio della trasparenza e della più avanzate tecnologie costruttive.
Tre gli elementi principali: un atrio in vetro battezzato "Crystal", un' area espositiva detta "Gallery Box" e una grande copertura a sbalzo: il "Roof Cloud".
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