 Sabato 23 febbraio, ore 10.30 conferenza "La vetrata. Una storia millenaria", dott. ssa Roberta Bernabei
Sala conferenze della Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia e visita guidata del museo
Martedì 26 febbraio alle ore 16,00 visita del Laboratorio delle Vetrerie d’Arte Giuliani a Trastevere
Iniziativa organizzata dall'Associazione Culturale EOS in collaborazione con il Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
Dopo la conferenza , ore 12.00, visita guidata alla Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia (www.museivillatorlonia.it)
"Maestri vetrai all'opera ": visita del Laboratorio delle Vetrerie d’Arte Giuliani a Trastevere, Martedì 26 febbraio alle ore 16,00 (solo per i primi 25 iscritti)
Per questioni organizzative per partecipare è necessaria la prenotazione: tel. 06 86907230, 349 6732734, email: prenotazioni@eoscultura.it
Le origini dell’arte della vetrata si perdono nel tempo. La tecnica probabilmente deriva dall’oreficeria, dalla decorazione a cloisonné, dai mosaici. Le prime finestre vetrate appartengono ad edifici religiosi in Francia, Germania e Inghilterra probabilmente intorno al X secolo.
La fioritura delle vetrate colorate è strettamente connessa con l’evoluzione dell’architettura gotica, ma anche con l’ideologia e il simbolismo medievale. Dal Trecento le vetrate occupano un posto di primo piano nella storia dell’arte europea.
Oggi i maestri vetrai utilizzano una tecnica tramandata da quel lontano passato e giunta fino a noi praticamente immutata. Se in Italia nel Novecento la vetrata scompare quasi completamente, nei paesi anglosassoni lo stained glass è ancora una tecnica molto apprezzata.
Alla conferenza sono connesse due visite guidate: una alla Casina delle Civette a Villa Torlonia, un museo dedicato proprio alla vetrata, e l’altra al Laboratorio delle Vetrerie d’Arte Giuliani, per conoscere da vicino, accanto ai maestri vetrai, quest’antica tecnica artistica.
La Casina delle Civette, dimora del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno della sua morte, è il risultato di una serie di trasformazioni e aggiunte apportate alla ottocentesca Capanna Svizzera che, collocata ai bordi del parco di Villa Torlonia, costituiva in origine un luogo di evasione rispetto all'ufficialità della residenza principale. Ideata nel 1840 da Giuseppe Jappelli su commissione del principe Alessandro Torlonia, si presentava come un manufatto rustico.
Già dal 1908 i due edifici che costituiscono il complesso architettonico, il villino principale e la dipendenza, collegati tra loro da una piccola galleria in legno e da un passaggio sotterraneo, cominciarono a subire una progressiva e radicale trasformazione per volere del nipote di Alessandro, Giovanni Torlonia jr., assumendo l’aspetto e la denominazione di "Villaggio Medioevale".
I lavori furono diretti dall'architetto Enrico Gennari e il piccolo edificio divenne una raffinata residenza con grandi finestre, loggette, porticati, torrette, con decorazioni a maioliche e vetrate colorate. Dal 1916 l'edificio cominciò ad essere denominato "Villino delle Civette" per la presenza della vetrata con due civette stilizzate tra tralci d’edera, eseguita da Duilio Cambellotti già nel 1914, e per il ricorrere quasi ossessivo del tema della civetta nelle decorazioni e nel mobilio, voluto dal principe Giovanni, uomo scontroso e amante dei simboli esoterici.
Nel 1917 l’architetto Vincenzo Fasolo aggiunse le strutture del fronte meridionale della Casina, elaborando un fantasioso apparato decorativo in stile Liberty. Tra le tante decorazioni la presenza delle vetrate è così prevalente da costituire la cifra distintiva dell'edificio: le vetrate vengono tutte installate tra il 1908 e il 1930 e costituiscono un "unicum" nel panorama artistico internazionale, prodotte tutte dal laboratorio di Cesare Picchiarini su disegni di Duilio Cambellotti, Umberto Bottazzi, Vittorio Grassi e Paolo Paschetto.
Dopo le distruzioni del 1944 e il grave degrado subito dall’edificio negli anni Novanta la Casina è tornata al suo splendore grazie a un paziente e meticoloso lavoro di restauro e alla realizzazione di nuove vetrate realizzate dalle Vetrerie d’Arte Giuliani sulla base delle numerose fonti documentarie. La visita al Laboratorio Vetrate d’Arte Giuliani offre l’opportunità di osservare da vicino il lavoro dei maestri vetrai che si ripete quasi inalterato da secoli.
Lo studio Vetrate d'Arte Giuliani è attivo da più di cento anni, essendo stato fondato nel 1900 dal pittore e chimico Giulio Cesare Giuliani. Lo studio, che ha realizzato in più di un secolo centinaia di opere, possiede una vastissima scelta di vetri colorati (oltre 1500 tinte diverse) provenienti dalle più celebri fabbriche europee e americane per soddisfare ogni esigenza cromatica e una ampissima collezione di bozzetti a colori realizzati degli artisti che in tutti questi anni hanno contribuito con il loro lavoro alla realizzazione di importanti vetrate, oggi sparse in tutto il mondo.
Partecipazione alla conferenza e alle due visite guidate: 28 euro
Partecipazione alla conferenza e alla visita guidata alla Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia: 23 euro
Biglietto d’ingresso alla Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia:
3 euro (per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni: gratuito)
La partecipazione alla visita al Laboratorio delle Vetrerie d’Arte Giuliani
a Trastevere, Martedì 26 febbraio alle ore 16,00 è riservata ai primi 25 iscritti
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